La regola del 4 per i Fantastici ormai spremuti come limoni
Un altro film con protagonisti i supereroi della Marvel
GIAN PIETRO ZERBINI. Era il lontano novembre 1961 quando i Fantastici 4 fecero la loro prima apparizione come divi del fumetto grazie alla felice intuizione di Stan Lee e del disegnatore Jack Kirby, diventando la squadra di supereroi Marvel più affiata e con nulla da invidiare ai successivi Vendicatori. Un soggetto troppo ghiotto per il cinema che continua a spremere come un limone questo filone visti anche i buoni incassi. A cominciare da un film inedito del 1994 di Oley Sassone, realizzato solo per i diritti d’autore, fino alla doppietta targata Comics realizzata da Tim Story nel 2005 e nel 2007 con l’aggiunta di Silver Surfer. Il variegato quartetto scelto in quest’ultimo film dal regista John Trank, che recentemente ha diretto Chronicle - altro film con poteri soprannaturali - è composto da Miles Teller (l’elastico Reed Richards ovvero Mister Fantastic), Kate Mara (la trasparente Susan "Sue" Storm alias la Donna invisibile), Michael B. Jordan (l’infiammabile Johnny Storm meglio conosciuto come la Torcia Umana) e Jamie Bell (il roccioso Ben Grimm definito La Cosa). Si parte dalle origini, quando in seguito ad un incidente in un esperimento di teletrasporto - viene in mente la prima “Mosca” di David Cronenberg - i protagonisti subiscono trasformazioni che li rendono supereroi, ciascuno con le proprie caratteristiche. I personaggi della Marvel in questi ultimi anni sono stati saccheggiati: dall’ultimo e recente Ant Man fino al più gettonato Uomo Ragno, senza dimenticare i vari Thor, Hulk, Devil, Iron Man, Capitan America. Lo spettacolo è garantito anche per gli effetti speciali sempre più sofisticati, mai bisognerebbe dare un po’ di tregua a questi difensori del bene in costume, sono ormai diventati ripetitivi come una telenovela sudamericana.
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