A Ferrara una task force per la ricerca del pensionato scomparso
Utilizzati un drone e un paramotore per sorvolare canali e zone verdi, i cani molecolari, ma di Pierluigi Tartari non c'è traccia
FERRARA. Alle 9.30 sono iniziate le nuove ricerche del corpo di Pierluigi Tartari, 73 anni, scomparso da Aguscello e di cui non si hanno più notizie della sera di mercoledì 16. Gli investigatori hanno deciso di approfondire da questa mattina (15 settembre) l'ipotesi dell'omicidio (che per il momento resta solo una delle ipotesi sul campo) dispiegando uomini e mezzi per perlustrare dall'alto e sul terreno un ampio quadrante della provincia, da Mizzana a Cassana, da Pontelagoscuro all'area a ridosso del centro storico.
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Tutti si sono ritrovati davanti al cimitero di Mizzana: in particolare ispettori e agenti della Polizia di Stato ferrarese (era presente anche il capo della Squadra mobile, Andrea Crucianelli), affiancati dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, gli operatori della Polizia provinciale diretta da Claudio Castagnoli, dirigenti e operatori della Guardia Forestale accompagnati dal comandante del Nucleo investigativo provinciale, Donatello Cirillo, addetti dell’agenzia d’investigazione Securiteam coordinati dal responsabile Davide Tuzzi e coadiuvati dalle unità cinofile dell’associazione Bologna Dogs.
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Le ricerche sono iniziate nella zona attorno al cimitero, luogo in cui era stata rinvenuta l’auto del pensionato scomparso, per poi proseguire, con l’ausilio di un drone e di un paramotore messo a disposizione dalla stessa Securiteam e da alcuni suoi collaboratori. Con questi mezzi sono state perlustrate le sponde del canale Boicelli e del Burana mentre con i cani molecolari (Frida e Tata), addestrati in particolare per la ricerca di sangue, è stata perlustrata la zona verde attorno a via Padova, specialmente nel tratto fra l’agenzia Unicredit (dove è stato effettuato un prelevamento bancomat dopo la scomparsa di Pierluigi Tartari) e la Casa cantoniera, quasi al confine con Pontelagoscuro, nonché attorno all’impianto di smaltimento rifiuti di Hera a Cassana.
Le ricerche sono proseguite per circa tre ore, poi, verso le 12.30, si è svolto un briefing davanti al cimitero di Mizzana per fare il punto sull'esito delle battute di ricerca: per ora l’esito è negativo, ma l'attività proseguirà probabilmente nelle prossime ore e giorni.
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