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due diplomi con un esame

Con Esabac il liceo Ariosto apre la Francia ai suoi alunni

Con Esabac il liceo Ariosto apre la Francia ai suoi alunni

«Grazie al progetto Esabac formiamo i ragazzi per diventare cittadini del mondo». Mara Salvi, preside del liceo classico Ariosto, non ha dubbi: il progetto che unisce diploma italiano a quello...

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«Grazie al progetto Esabac formiamo i ragazzi per diventare cittadini del mondo». Mara Salvi, preside del liceo classico Ariosto, non ha dubbi: il progetto che unisce diploma italiano a quello francese si rivelerà un grande investimento per il futuro dei ragazzi della terza Y.

I giovani alunni infatti per i prossimi tre anni studieranno, oltre al normale programma scolastico, anche la letteratura e la storia della Francia e lo faranno in lingua. Questo gli permetterà di sostenere una quarta prova all’esame di maturità per poter così accedere, se superata, senza test d’ingresso alle università francesi, belghe e olandesi. In pratica con un esame si ottiene, oltre alla maturità italiana, anche il Baccalauréat francese.

«Siamo - racconta orgogliosa la preside - la prima scuola della provincia di Ferrara a intraprendere questo percorso. In tutta la Regione solo una trentina di istituti hanno fatto lo stesso. Ci aspettiamo che al termine di questi tre anni tutti superino la quarta prova. In caso contrario comunque non comporterà alcuna penalizzazione nella valutazione della maturità ma non si otterrà la certificazione francese». E tra gli alunni, tutti (anche fuori dagli sguardi di preside e professori) giurano di essere entusiasti di questa opportunità perché, dicono, «sarà importante per il nostro futuro». Una professoressa madrelingua, Miriam Goffà, e un’altra abilitata (la sola dell’istituto) all’insegnamento della storia in francese, Maria Cristina Meschiari, saranno le docenti che seguiranno i ragazzi nelle sei ore (divise tra quattro di letteratura e due di storia) dedicate all’Esabac.

Non è il solo progetto a cui il liceo Ariosto prende parte. Il secondo, sempre legato alla Francia, riguarda la mobilità dei professori. Grazie allo “Jules Verne” l’Ariosto ospiterà la professoressa Brigitte Duppè per un intero anno.

La scuola ha anche pubblicato l’ottavo numero della propria rivista annuale “Abitare l’autonomia” seguita dal professor Fabrizio Fiocchi.

Andrea Perini

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