Due settimane fa un furto nel garage di casa Tartari
«Lo stiamo aspettando con ansia, io e gli amici comuni, perché negli ospedali non risulta ricoverato e per questo sono ancora sostenuto dalla speranza - anche se so che è quasi assurda - che almeno...
«Lo stiamo aspettando con ansia, io e gli amici comuni, perché negli ospedali non risulta ricoverato e per questo sono ancora sostenuto dalla speranza - anche se so che è quasi assurda - che almeno una di quelle persone che lo hanno tartassato, alla fine ne abbia avuto pietà e l'abbia portato a casa sua per curarlo». Parla così Franco Bilancioni, ex datore di lavoro di Pierluigi Tartari, l'anziana scomparso dopo una possibile rapina nella sua casa di Aguscello, e poi diventato suo amico fraterno.
«Era appena diplomato perito elettrotecnico - prosegue - quando insieme al ragioniere Luciano Poletti suo coetaneo venne a lavorare nella mia azienda di impianti elettrici; Luigi, ragazzo integerrimo, bravissimo progettista rimase per circa dieci anni poi passò alla ditta Viganelli di Pontelagoscuro: però, non solo non ci siamo mai persi di vista ma da una quindicina di anni era diventato un assiduo frequentatore delle mie serate con un'altra dozzina di amici di Aguscello». «Oltre alle sue grandi capacità professionali - prosegue - si è sempre dimostrato un vero amico e sono molto preoccupato per quello che gli può essere accaduto».
Bilancioni ama da sempre organizzare serate conviviali durante le quali distribuisce regali a tutti, fra una canzone e l'altra da lui stesso interpretate. «Circa un mese fa - conclude Bilancioni - ci siamo ritrovati come al solito in una sessantina da “Stefano” per mangiare il pesce e sempre da “Stefano” di via del Lavoro dovevamo tornare mercoledì sera 16, ma la serata in rispetto a Luigi è stata rimandata».
Anche Luciano Poletti fa parte della “comitiva Bilancioni” ed essendo di Aguscello è anche un grande amico di Luigi Tartari.
«Noi ci frequentavamo da sempre - racconta - e regolarmente anche due volte la settimana andavamo nei pressi di Canaro a mangiare il pesce all'«ex Dogana». I titolari perciò ci conoscevano bene ed eravamo ormai di casa. Vi lascio immaginare in che stato si trovano dopo le tragiche notizie di questi giorni che hanno gettato tante preoccupazioni sulla sorte di Luigi». «Mercoledì sera era stato deciso di andare ma io ho avuto dei contrattempi; Luigi non ha rinunciato e si è recato da solo, come ha confermato ai familiari il titolare, ed è certo di averlo salutato intorno alle 21, in procinto di tornare a casa». Un'altra trattoria dove i due amici si recavano con assiduità, specie il sabato, è l'«Ariostea» a due passi dalla omonima piazza.
«Anche qui non si fa altro che parlare di Luigi - prosegue il ragioniere- e si teme molto per la sua sorte. Infatti se lui è tornato a casa mercoledì sera, c'è il vuoto per tutta la giornata di giovedì, durante la quale abbiamo saputo sono stati prelevati con il bancomat i suoi soldi dalla banca. Un altro particolare inquietante - conclude il ragionier Poletti - è che due settimane prima del fattaccio, c'è stato un furto nei due garage di Aguscello, uno di Luigi e l'altro del fratello, da dove sono stati rubati attrezzi da lavoro, indumenti e tanto altro che qui era conservato. Luigi non era sposato come suo fratello che fu un ottimo giocatore di calcio, che militò anche nella Spal e come sua sorella quindi non vi sono neppure nipoti ».
Margherita Goberti
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