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Ferrara, una terra di sbandieratori

Ferrara, una terra di sbandieratori

Conclusa con successo la Tenzone Aurea: due titoli nazionali a San Giacomo, uno a San Luca, combinata a Montagnana

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FERRARA. Si è conclusa domenica sera il XXV Campionato italiano Sbandieratori e Musici -Tenzone Aurea, che ha visto arrivare in città mille atleti da ogni parte d'Italia. Una gara importante, che ha dato molte conferme in termini sportivi anche se non sono mancate alcune avversità, come la frattura del legamento crociato del ginocchio di Fabio Piatto, sbandieratore dell'Ente Palio di Ferrara, che ha impedito l'esibizione nella specialità Piccola Squadra. Tra i giovanissimi ferraresi emergenti da segnalare lo sbandieratore Alessandro Tortorici della contrada di Santa Maria in Vado, che ad appena diciassette anni dimostra di avere grande abilità e che già lo scorso maggio aveva vinto il singolo tradizionale nelle gare interne di Ferrara, e Nicolò Chiodi, di Borgo San Giovanni. Entrambi sono una conferma della tradizione bandieristica estense.

La vittoria di Andrea Baraldi nel Singolo e nella Coppia Tradizionale con Giacomo Malagoli, hanno fatto guadagnare un meritato bronzo nella combinata all'Ente Palio di Ferrara. La classifica combinata è stata vinta dall'Associazione Musici e Sbandieratori "Città Murata" di Montagnana, nella quale sbandiera un atleta ferrarese, Francesco Cirelli, a ulteriore conferma dell'eccellenza di Ferrara in questa disciplina.

Per fare un bilancio, sportivo ed economico di questa manifestazione, ci siamo rivolti ad Alessandro Fortini, Presidente Ente Palio. «Dal punto di vista organizzativo, va un mio plauso a tutti i volontari che hanno lavorato per la Tenzone Aurea. Tutto è stato affrontato bene;aver gestito i pasti, la segreteria, e aver affiancato ogni gruppo con un accompagnatore, ha rivelato un ottimo lavoro d'équipe. Per quanto riguarda l'affluenza si è vista una risposta importante, soprattutto nelle mattine di sabato e domenica, quindi anche dal punto di vista turistico va un plauso. Dal punto di vista sportivo invece, ho qualche rammarico. Se l'atleta di San Giacomo non avesse avuto l'infortunio, avremmo portato a casa la combinata. Abbiamo sicuramente raggiunto un livello altissimo nelle prestazione atletiche, ma c'è stata anche un po' di sfortuna. I ragazzi di San Giovanni e San Luca meritavano sicuramente di più. Ottimo l'exploit di Alessandro Tortorici, che a 16 anni sembra un veterano della bandiera. In linea generale il bilancio è positivo, aver visto domenica sera il Palazzetto dello Sport gremito con 2-3000 persone ed averle portate lì come se fosse semplice, dà grande soddisfazione. Il gettito complessivo di trecentomila euro è confermato. Il commercio e la ristorazione hanno beneficiato di questo importante afflusso di persone. Aver organizzato le gare al mattino e alla sera ha permesso inoltre di lasciare liberi gli atleti e i supporter di visitare la città. Alcuni mi hanno detto anche di essere andati sulle nostre coste. Indubbiamente una manifestazione che conferma un indotto economico importante».

Per avere qualche dato sull'organizzazione ricettiva, ci siamo invece rivolti a Stefano Negrini, dirigente della contrada San Giacomo, che ha curato questo aspetto della manifestazione: «Confermo i numeri annunciati durante le conferenze stampa di presentazione. Migliaia di atleti, 300 pasti serviti dalle contrade, 700 persone che hanno pernottato nei tre giorni.Negli alberghi era tutto esaurito».

Veronica Capucci

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