«Fusione Cmv-Area La dittatura continua»
Comacchio, il consigliere Di Munno: tutto già deciso, il consiglio non serve Tomasi (Lega): una mossa azzardata, mi chiedo che fine farà la Brodolini
COMACCHIO. «Nei prossimi giorni la maggioranza ex M5S del consiglio comunale voterà a favore della fusione «Cvm-Area e alla conseguente creazione di un’altra società ancora in via di definizione. Ho partecipato all’apposita Commissione per capire meglio la miriade di documenti che ci sono stati propinati. Due ore intense di discussione, da solo. Il sindaco aveva già deciso, di cosa dobbiamo parlare? Siamo in dittatura. Ne discuteremo all’interno della forza politica, poi decideremo cosa fare». Antonio Di Munno, consigliere Pdl/Il Faro al momento resta alla finestra, ma quanto pare ha le idee chiare su quella che sarà la sua poszione in ordine alla vicenda. «Assisto alla metamorfosi politica del Re Fabbri già annunciata in epoca non sospetta - va avanti Di Munno - I fatti lo confermano giorno dopo giorno. Un altro adepto di via delle Volte Oscure, come i suoi predecessori, costantemente denigrati: loro sono il nuovo che avanza, coloro che porteranno Comacchio a chinare la testa al potentato politico della provincia».
Tuona invece e non usa mezze misure la rappresentante della Lega Nord Maura Tomasi: «Dalle parole del sindaco tutto appare perfetto, come sempre. E i debiti ? Chi se li accolla? Cmv e Area spa hanno qualche milione di euro di rosso - fa presente la Tomasi - Ed ancora, andremo a conferire un immobile (quello delle ex Saline, la “quota” del Comune di Comacchio, ndr) per euro 500,000,00 di un bene che abbiamo pagato 800.000,00 euro...chi accollerà il debito contratto dall’amministrazione comunale per l’acquisto del palazzo delle Saline? Io dico che siamo davanti a un danno erariale». Ed ancora, «poiché a prescindere dalla quota sociale di appartenenza le delibere saranno approvate a maggioranza dei soci presenti e non, in base al peso sociale (quote sociali) perché non entrare in società con un modesto o,01%? Questo ci consentirebbe di ridurre il danno: meno quota meno debiti. Insomma un nuovo carrozzone. Ho visionato i bilanci 2014 di Area e Cmv e mi chiedo quale sia la ragione di entrare in una nuova società che nasce in equilibrio precario». «Francamente non comprendo questa operazione soprattutto non comprendo per quale ragione il Comune di Comacchio, che non è mai stato socio di Area ora debba diventarlo». Infine, una domanda: «Che ne sarà della Cooperativa Brodolini , che ne sarà dei soci lavoratori? Chiudiamo pure quella?».
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