La Nuova Ferrara

Ferrara

appello dell’Anddos al Sindaco

L’aggressione omofoba diventa un caso parlamentare

«Ancora un’aggressione omofoba, stavolta ai danni di tre amici omosessuali che si sono visti prima insultare e poi aggredire da un branco di giovanissimi, tra i 16 e i 18 anni, in pieno centro a...

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«Ancora un’aggressione omofoba, stavolta ai danni di tre amici omosessuali che si sono visti prima insultare e poi aggredire da un branco di giovanissimi, tra i 16 e i 18 anni, in pieno centro a Ferrara: un episodio - per il quale esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza alle vittime - che conferma l’urgenza di una legge contro l’omofobia che persegua i responsabili ma ancor prima educhi al rispetto delle differenze». Lo afferma Alessandro Zan, deputato gay del Pd e attivista per i diritti civili. «È essenziale dare una stretta al clima di odio e violenza contro le persone Lgbt - prosegue Zan - e, non appena approvate le unioni civili, lavoreremo in parlamento per accelerare l’iter del ddl contro l’omofobia, affinché ne venga calendarizzata in fretta la seconda lettura al Senato».

La vile aggressione perpetrata a Ferrara ai danni di un giovane attivista gay, ripropone ancora una volta il problema del vuoto legislativo sul tema dell' omofobia: l'Anddos, la più grande associazione italiana Lgbti con oltre 140.000 iscritti in tutta Italia, stigmatizza questo grave episodio di violenza, sottolineando l'importanza di combattere ogni forma di discriminazione. «Rivolgiamo un appello al Sindaco Tiziano Tagliati - afferma il presidente nazionale Mario Marco Canale - affinché vengano rapidamente individuati i responsabili di un'aggressione dalla chiara matrice omofoba che non può avere alcuna giustificazione. Siamo convinti tuttavia che questi pericolosi focolai di omofobia non rispecchino assolutamente la cultura di una città come Ferrara e che, quindi, i responsabili vadano isolati e perseguiti con provvedimenti seri».

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