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Pensionato scomparso a Ferrara, a caccia d’impronte con altre ricerche

Pensionato scomparso a Ferrara, a caccia d’impronte con altre ricerche

Ancora nessuna notizia dopo 5 giorni: nuove battute per trovarlo, tra Aguscello e Mizzana

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FERRARA. Lo stanno cercando perchè debbono assolutamente trovarlo, vivo o morto. Ma per gli inquirenti è come cercare un ago nel pagliaio, anche se qui, manca anche la paglia dove cercarlo. Tra Aguscello e Mizzana ci sono 10 chilometri di distanza, e un «buco» da riempire con le indagini in corso: qui si deve cercare, tra i due poli di questo mistero che rischia davvero di restare senza soluzioni fino a quando non si troverà Pierluigi Tartari, il pensionato di 73 anni, scomparso da mercoledì scorso dalla propria casa, appunto, ad Aguscello, la cui auto è stata ritrovata tre giorni dopo a Mizzana.

Gli inquirenti lo debbono cercare, perchè lo debbono trovare: e da questa mattina, lanceranno nuove battute di ricerca per trovare qualsiasi indizio, traccia, impronta di pneumatici, anche di scarpe nei punti tra Aguscello e Mizzana diventati i due punti focali della vicenda. Ad Aguscello, ricordiamo, mercoledì notte i ladri (questa è ancora una ricostruzione presunta) sono entrati nella villetta dove abitano i due fratelli Tartari, Pierluigi al piano terra, Marco al primo piano. Lo hanno fatto entrando nel parco dalla rete che dà sulla strada, trovata tagliata, poi si sono portati verso il retro della casa, e sono saliti dalle scale al primo piano: qui hanno forzato la porta (l’altra quella principale d’entrata non era forzata) e qui dopo aver rovistato, hanno trovato come possibile refurtiva solo due fucili: poi sono scesi al piano terra. E hanno incontrato Pierluigi, tornato a casa dopo una sera tra amici. Lo hanno fatto sedere e hanno cercato di convincerlo a dargli dei soldi: un approccio violento, coi ladri che lo colpiscono in faccia, mentre lo tengono seduto: poche gocce di sangue a terra.

I ladri vogliono i soldi, non li trovano, Tartari non li aiuta, forse non vuole dar loro i codici per Bancomat e carte di credito. I ladri perdono il controllo: lo obbligano a scappare con loro. Lo caricano sulla Opel Corsa rubata dal garage di casa, lo caricano e portano in giro, in diversi sportelli Bancomat per prelevare soldi, una cifra sotto il migliaio di euro, quello consentito dalle carte. Sono le prime ore di giovedì: Tartari è sull’auto, forse viene colpito violentemente dai ladri sempre più senza controllo. Forse come dice un inquirente, «può essergli morto in mano». E non si viaggia su un’auto con un cadavere.

Tra Aguscello e Mizzana potrebbero averlo gettato in un canale, chissà dove: qui si cercherà. Sperando di trovarlo. (d.p.)

 

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