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Scuola, anche a Ferrara inizia un anno di cambiamenti

Primo giorno di scuola per gli studenti di Ferrara
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Primo giorno di scuola per gli studenti di Ferrara

La mappa degli studenti negli istituti superiori con le novità per gli insegnanti introdotte dalla riforma

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FERRARA. Cominciano oggi le lezioni in tutte le scuole dell'Emilia Romagna, a Ferrara saranno 18mila. Puntando lo sguardo sugli istituti superiori della città, si scopre che è il Polo Tecnologico quello che raccoglie il maggior numero di studenti (ben 1.650), anche se il Polo è il risultato della fusione di due istituti: il tecnico industriale Copernico-Carpeggiani di via Pontegradella e il professionale per l'industria e l'artigianato Ercole d'Este di via Canapa.

A seguire lo scientifico Roiti, che in quest'anno scolastico conterà 1.583 iscritti, superando dunque, per sole ventitré unità, l'altro storico liceo ferrarese, l'Ariosto, che dovrà “accontentarsi” di 1.560 alunni. In quarta posizione un altro polo scolastico, quello Agroalimentare risultato dalla fusione del professionale alberghiero Vergani con il tecnico agrario Navarra. A Ferrara conta 1.475, quaranta dei quali nel carcere di via Arginone, dove da quest'anno scolastico gli sono assegnate due classi. Altri 153 studenti frequentano le lezioni fuori dal territorio comunale, nella sede staccata di Ostellato.

Quinto posto per un altro liceo ferrarese, il Carducci di via Canapa con 1.046 studenti, e a seguire il tecnico commerciale Vittorio Bachelet, che tra le due sedi di via Bovelli e via Azzo Novello ha 709 iscritti. Penultimo (ma solo quanto a numero di iscritti) l'Aleotti-Dosso con 709, dei quali 201 al tecnico per geometri Aleotti di via Ravera e 508 al liceo artistico Dosso Dossi di via Bersaglieri del Po, ultimo infine il professionale Einaudi di via Savonarola con 632.

Le novità introdotte dalla legge cosiddetta 'Buona Scuola' terranno impegnate gli istituti nei prossimi mesi. Lo spiega il dirigente del Roiti Donato Selleri. «Ci aspetta entro ottobre l'elaborazione del piano triennale dell'offerta previsto dalla legge, una proiezione del nostro istituto verso il futuro che è anche un grande impegno» dice, mentre l'avvio d'anno presenta le difficoltà di sempre: «siamo in pieno lavoro e l'organico è ormai definito, diciamo che siamo pronti a partire con le normali difficoltà».

Ovviamente più critico il parere di Hania Cattani, segretaria generale della Federazione lavoratori della conoscenza (Cgil). Innanzitutto fornisce un dato: «nella cosiddetta fase b del piano assunzioni, quella che comportava il passaggio a un'altra provincia per essere assunti a tempo indeterminato, sono arrivati nel Ferrarese una ventina di docenti - spiega -. Sono persone che subito ci hanno raccontato dei bimbi piccoli e dei genitori che hanno dovuto lasciare, e per le quali abbiamo messo in piedi un'accoglienza e fornito informazioni sul territorio».

Lancia poi un allarme sul personale ausiliario: «per loro non ci sono state assunzioni, e se non avessimo il personale concesso in quanto zona terremotata molti istituti non riuscirebbero fisicamente ad aprire».

Gabriele Rasconi

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