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rinvenuti nel bacino 800 metri di reti

Vallesanta sotto attacco Continua la pesca di frodo

Vallesanta sotto attacco Continua la pesca di frodo

CAMPOTTO. Il bacino di Vallesanta sotto l’attacco dei pescatori di frodo. In poco più di tre giorni sono stati trovati oltre 800 metri di rete da pesca lasciati abusivamente nello specchio d’acqua....

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CAMPOTTO. Il bacino di Vallesanta sotto l’attacco dei pescatori di frodo. In poco più di tre giorni sono stati trovati oltre 800 metri di rete da pesca lasciati abusivamente nello specchio d’acqua.

«Se va avanti così in poco tempo ci svuotano la valle», racconta uno dei tanti soci che quotidianamente gestiscono il bacino di Vallesanta, dopo aver eliminato le due reti dei pescatori di frodo. Gli episodi si sono verificati la scorsa settimana: uno venerdì, l’altro sabato.

Venerdì, durante la gara nazionale di Carp fishing, alcuni pescatori hanno notato, mentre osservavano con i binocoli l'eventuale movimento di pesce in superficie, degli strani galleggianti in successione muoversi a pelo d’acqua. Insospettiti, i pescatori hanno allertato gli organizzatori che, saliti in barca si sono diretti verso il punto incriminato del bacino. Sospetti che si sono poi trasformati in realtà: 400 metri di tramaglio erano stati stesi per catturare la maggior quantità di pesce. Lo specchio d’acqua rientra nei siti d’importanza comunitaria, zone di protezione speciale (Sic/zps).

Tra le maglie della rete erano finite una decina di carpe, alcuni pescegatto e dei carassi, tutti in seguito liberati.

Una scena che si è ripetuta identica sabato quando nel bacino sono stati rinvenuti altri 400 metri di rete. Un ritrovamento che ha messo in allarme le autorità perché i pescatori di frodo sembrerebbero aver alzato il tiro utilizzando una barca per stendere le reti.

In questo caso solo l’attenzione e la dedizione dei volontari dell’ads Vallesanta ha impedito che il bacino protetto venisse defraudato di decine e decine di pesci. Nessuna traccia al momento dei bracconieri, notoriamente molto scaltri e abituati ad agire con il favore delle tenebre. I sospetti però ricadono su alcuni gruppi di persone provenienti dall’est europeo. L’unica certezza è che di questo passo i canali e il bacino di bonifica verranno presto svuotati. (g.c.)

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