Ancora ore di inferno sulla A13
Nuovo maxitamponamento in direzione nord tra mezzi pesanti, nessun ferito ma tantissimi disagi alla circolazione
Tre incidenti stradali in 12 giorni nel tratto ferrarese (corsia nord) della A13 sono un bilancio un po’ pesante, che pone anche un riflessione. Soprattutto se questi incidenti vengono provocati da mezzi pesanti che in pratica bloccano per ore la circolazione prima di venire rimossi.
È successo anche ieri mattina alle 7.45, un’ora di punta per il traffico a Ferrara, all’altezza del chilometro 36,900 in direzione nord tra i due caselli ferraresi. Un camion condotto da un autotrasportare polacco improvvisamente ha avuto un problema ed è riuscito all’ultimo momento a tentare di rientrare in una piazzola d’emergenza, la manovra è stata molto rapida ed ha costretto il mezzo, che procedeva dietro, ad un brusca frenata per evitare l’impatto. A suo volta un terzo camionista, di origine beneventana di 42 anni, che seguiva a pochi metri, ha probabilmente visto in ritardo la frenato e non è riuscito ad evitare l’impatto. Il risultato è stato un danneggiamento dei tre mezzi ma per fortuna senza nessuna conseguenza per i conducenti. L’ultimo autotreno però ha finito al sua corsa andando ad occupare tutte le corsi, compresa quella di emergenza e danneggiando anche per un lungo tratto il new jersey in cemento. Con un simile ostacolo si è creato un grosso tappo in autostrada con code anche di sette chilometri che è stata poi chiusa al casello di Ferrara Sud. Ci sono voluti i mezzi del vigili del fuoco e la collaudata esperienza degli agenti della polizia autostradale Cosa di Altedo, coordinati dal comandante Paolo Piccinin per rimuovere quel groviglio di carico e lamiere che per quasi tre ore ha tenuto bloccata la A13 fino alle 10,50 quando è stata completamente riaperta. L’incidente ha creato molti disagi al traffico cittadino e alla viabilità stradale normale, soprattutto sulla via Bologna.
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