«Bene le ricerche, ora trovate mio fratello»
Marco Tartari ringrazia la polizia: sta svolgendo un lavoro straordinario. Le tv nazionali ad Aguscello
AGUSCELLO. Lui continua a sperare, anche se mentre passano i giorni in assenza di notizie la preoccupazione cresce e fa temere il peggio. Ieri Marco Tartari, il fratello di Pierluigi, il pensionato di Aguscello di cui non si hanno più tracce da mercoledì scorso, ha accolto con un commento di gratitudine e con sollievo la notizia che gli inquirenti hanno iniziato le ricerche sul territorio per cercare di riempire le ore successive alla scomparsa del settantatreenne. Ore e giorni, perchè questa sera sarà trascorsa una settimana dal momento in cui l’uomo è stato visto in zona per l’ultima volta.
Davanti alla sua abitazione di via Ricciarelli, dove si trova all’interno di un’area recintata anche la casa dove Pierluigi è entrato per l’ultima volta mercoledì e dove forse è stato aggredito dalle persone che poi potrebbero averlo rapito, ieri Marco ha trovato i cronisti.
In quella strada, oltre ai giornalisti locali, sono passati anche Alessandro Mischi di News Mediaset e Donatella Cupertino, della Vita in Diretta. E Marco, davanti alle telecamere di Mediaset ha ringraziato la polizia «che sta svolgendo un lavoro straordinario, nel quale ripongo grande fiducia. Spero veramente che ritrovino presto mio fratello».
I due fratelli Tartari abitano da decenni ad Aguscello. Marco non si dà pace da quando venerdì mattina un vicino, Bruno Rambaldi, gli ha riferito di aver saputo che mercoledì sera la badante di una famiglia confinante aveva sentito forti rumori provenire dalla residenza di Pierluigi. «Non mi aspetto niente di buono», aveva dichiarato domenica scorsa alla “Nuova”.
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