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L’immobile passato da obiettivo a opportunità

«Casa Pannini, azione lacunosa»

Il consigliere Marco Mattarelli ripercorre le tappe della vicenda

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CENTO. «Per la giunta Lodi tempi duri. Saltato l’acquisto di Casa Pannini dalla Società immobiliare Alberazza. Ben presto il Comune dovrà sgomberare i locali di via Guercino 74». È il consigliere comunale Marco Mattarelli (Noi Che) a puntare il dito contro l’amminsitrazione dopo che il sindaco Lodi ha spiegato che Casa Pannini non è una priorità del Comune.

Una vicenda immobiliare seguita dallo stesso capogruppo di “Noi che” in prima linea con un’interrogazione e con degli esposti. «Dopo il sisma il Consiglio comunale si trasferì in Pandurera, poi in questo immobile concesso, precisò il sindaco, in uso gratuito dalla proprietà, la Società immobiliare Alberazza. In sede di approvazione del bilancio di previsione 2014, l'amministrazione Lodi ha annunciato l'intenzione di acquistare Casa Pannini, come nuova sede di uffici e spazi comunali. Non una valutazione d'opportunità come dice Lodi oggi, ma un vero e proprio obiettivo tanto da inserire Casa Pannini sia nel piano della ricostruzione che nel piano organico. Prima – ricorda Mattarelli - nel piano delle alienazioni del bilancio del 2014 compare il terreno di via Luigi Tenco, su cui è previsto nel piano della ricostruzione un nuovo insediamento residenziale e dalla cui vendita si prospetta un ricavo di un milione e 400.000 euro. Con questa cifra, l'amministrazione Lodi progetta di acquistare Casa Pannini per 850.000 euro. I restanti 550.000, destinati all’acquisto del terreno in via del Curato per la realizzazione del deposito delle corriere. Poi, con delibera di consiglio approvata a maggioranza, il sindaco avvia, nell’ambito del Piano della Ricostruzione, la procedura di esproprio dell'immobile. E infine lo inserisce nel piano organico del centro storico, nell’ambito del percorso delle Corti». Ma nulla «si è concretizzato».

In sintesi, riferisce Mattarelli, «tenendo i riflettori puntati sulla questione è stato possibile fare chiarezza. L’operazione si è dimostrata lacunosa. Pare proprio che Sia abbia invitato il Comune a lasciare l’immobile. Per questo il sindaco ha annunciato il trasferimento già a novembre della sede del consiglio comunale, al Palazzo del Governatore. Ancora una volta facendo un'opposizione vera si è salvata la città da un'inutile spesa». (be.ba.)

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