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il bilancio estate 2015

Chiuso ieri “Uffa che afa” Monitorati 646 anziani

Si è chiusa ieri la finestra di tre mesi durante cui è stato operativo il piano per la gestione delle ondate di calore, quest’anno particolarmente afose. Sostenere le persone in particolari...

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Si è chiusa ieri la finestra di tre mesi durante cui è stato operativo il piano per la gestione delle ondate di calore, quest’anno particolarmente afose. Sostenere le persone in particolari condizioni di fragilità (il target di riferimento sono le persone che vivono sole e con più di 75 anni d’età) è come noto l’obiettivo del progetto coordinato da enti locali (Comune di Ferrara e Comuni del Distretto Sud Est) e Asl, in stretta collaborazione con Azienda Ospedaliera, Croce Rossa Italiana, Protezione civile e diverse associazioni. Gli operatori del call center e-Care di Ferrara contattano telefonicamente i soggetti a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni. Questa estate sono state monitorate 646 persone: 290 residenti nel Comune di Ferrara, 356 in quelli del Distretto Sud Est, in particolare tra Fiscaglia e Codigoro. Le chiamate gestite sono state in tutto 9.136, di cui 3.552 con i cittadini fragili residenti nel capoluogo e 5.584 nella restante parte di territorio provinciale coperta. La maggior parte delle chiamate sono partite dal call center verso gli assistiti almeno una volta la settimana, ma in 145 casi è stato chiamato il numero verde da parte dei cittadini per chiedere informazioni, aiuto per la gestione di attività quotidiane o per essere messi in contatto con i servizi sociali territoriali. La linea verde telefonica s’inserisce nel più complesso progetto di sostegno agli anziani fragili attivo tutto l’anno, noto come teleassistenza. La maggior parte dei soggetti seguiti dai progetti di teleassistenza, che si integra con “Uffa che afa” e “Giuseppina”, appartengono al genere femminile (oltre l’80% degli anziani in carico), mentre le fasce d’età più rappresentate (più di tre quarti dell’utenza) sono quelle che vanno dagli 80 agli 89 anni.

Nella seconda parte di luglio gli operatori del call center, durante i contatti settimanali con gli anziani, hanno somministrato un questionario. Oltre 400 gli intervistati: è emerso che la maggior parte dei soggetti sembra avere chiaro che assumere molti liquidi è un’azione fondamentale per mantenere il benessere e limitare i disagi dovuti all’afa; oltre il 50% del campione ha in casa un condizionatore, mentre sono pochissimi (meno del 10%) coloro che vanno in vacanza, soprattutto a causa di problemi di salute e per via della solitudine.

Fabio Terminali

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