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Ferrara

il giovane in carcere per l’omicidio avanzi

«Damian è estraneo ai furti commessi in via Pesci»

«Nostro fratello non ha mai avuto a che fare con i furti commessi in via Pesci nel 2010». Le sorelle di Marius Valer Damian ci tengono moltissimo a chiarire questo punto e da parte nostra non vi è...

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«Nostro fratello non ha mai avuto a che fare con i furti commessi in via Pesci nel 2010». Le sorelle di Marius Valer Damian ci tengono moltissimo a chiarire questo punto e da parte nostra non vi è alcun problema a correggere quanto scritto nell’articolo pubblicato il 12 settembre e a scusarci se è stato commesso un errore. L’articolo in questione ricostruiva la complessa vicenda legata alla rapina del 7 settembre 2012 a Ferrara nel corso della quale morì Leda Avanzi, 94 anni. Per la morte della donna sono stati condannati dalla corte d’appello per concorso in omicidio il polacco Mariusz Chowaniak a 17 anni), e i rumeni Catalin Leneschi e Marius Damian a 15 anni. Ora si è in attesa della sentenza della Cassazione.

Chowaniak, dal carcere dell’Arginone dove è detenuto da tre anni, ha scritto una lettera alla Nuova con l’intento di raggiungere i familiari di Leda Avanzi. Nella lettera parla del suo pentimento, del rimorso per la vergogna, della «strada della penitenza» che quotidianamente percorre in carcere dove dedica «ogni giorno un pensero e una preghiera per colei che per mia mano lasciò questo mondo». Non invoca il perdono: «Chiedere perdono (...) è da ipocriti, troppo facile e disonesto nei confronti della società, della vittima e delle persone care alla vittima».

Ai familiari di Leda Avanzi, il giovane polacco, 28 anni, chiede «comprensione e misericordia per colui che ogni giorno pensa alla signora Leda Avanzi». I familiari, che sono stati contattati dalla Nuova tramite l’avvocato Gianluigi Carpeggiani, per ora non hanno risposto all’appello di Chowaniak. (m.p.)

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