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Il ciclista ucciso da un camion ogni giorno andava in bici

Il ciclista ucciso da un camion ogni giorno andava in bici

MASI TORELLO. «Un abbraccio alla famiglia, davvero una brutta morte, in questi casi l'età non ha nessuna importanza». Sono poche ma sentite le parole espresse dal sindaco di Masi Torello Riccardo...

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MASI TORELLO. «Un abbraccio alla famiglia, davvero una brutta morte, in questi casi l'età non ha nessuna importanza». Sono poche ma sentite le parole espresse dal sindaco di Masi Torello Riccardo Bizzarri alla moglie e al figlio di Romano Gaiani, (In foto) ciclista di 84 anni investito da un camion trasportante fieno in via Zamboni a Baura. Il luogo del tragico incidente dista circa una decina di chilometri dalla residenza della famiglia Gaiani, in via Cremona a Masi Torello. Per Gaiani, però, non erano molti, «abituato com'era a percorrere, ogni mattina, tanta strada in bicicletta», come ricorda il vice sindaco Serena Poltronieri.

L'anziano ciclista, originario di Codrea, si era trasferito da pochi anni, insieme alla famiglia, a Masi Torello, dopo aver vissuto una trentina di anni a Torino, dove ha lavorato come dipendente presso la Fiat. Dopo essere ritornato nella terra di origine si era trasferito a Quartesana e solamente da alcuni anni si era trasferito a Masi Torello. Non era particolarmente conosciuto in paese, ma, nonostante questo, la tragedia ha colpito gli abitanti del piccolo Comune, che lo vedevano sempre sulla bici. (an.mu.)

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