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La sua carta di credito anche per fare acquisti

Gioele Caccia
La sua carta di credito anche per fare acquisti

Prelievi sono stati tracciati ai bancomat e in alcuni negozi del territorio Di Tartari nessuna traccia. Oggi le ricerche continuano nei canali

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FERRARA. Le due signore che parlano davanti al negozio di fiori osservano le auto della polizia e concludono: «Forse il corpo l’hanno gettato qua attorno». Si parla a voce bassa ma l’argomento è quello. La certezza però non appartiene all’inchiesta. Nemmeno ieri infatti il mistero della scomparsa di Pierluigi Tartari è stato chiarito. Battute attorno alla città con cani, droni e paramotore.

L’elettricista settantatreenne di Aguscello per gli inquirenti è ancora una persona scomparsa e si cercano segni e indizi che potrebbero aiutare a rintracciarlo. Anche se alcune circostanze emerse dalle indagini (macchie di sangue trovate nell’abitazione e nell’auto del pensionato, nessuna notizia dell’uomo da sei giorni, l’irruzione di estranei nel domicilio del pensionato) hanno dato impulso e plausibilità all’ipotesi più infausta che forze dell’ordine e magistratura (l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Filippo Di Benedetto) stanno esplorando da qualche giorno. Si seguono le tracce del sangue ma anche quella del denaro: la tessera magnetica di Pierluigi Tartari è stata utilizzata fino a giovedì per alcuni prelievi di contante in città e acquisti in esercizi fuori dal capoluogo. Sembra questa la pista più promettente e delicata in mano agli inquirenti.

La speranza di ritrovare vivo l’elettricista in pensione di Agiscello non è ancora perduta del tutto. Dopo i sopralluoghi nel domicilio della vittima, in via Ricciarelli, ieri mattina gli inquirenti hanno deciso di setacciare una vasta superficie attorno al cimitero di Mizzana, dove sabato scorso è stata ritrovata la Opel Corsa di Tartari. I due cani messi a disposizione dall’associazione “Bologna Dogs”, Frida e Tata, molecolari esperti e specializzati nella ricerca di tracce di sangue, hanno iniziato a perlustrare la zona verde attorno al cimitero verso le 9.30. Pochi minuti dopo, un primo briefing mattutino ha stabilito quali altre zone avrebbero dovuto essere ispezionate con l’ausilio dei cani e delle strumentazioni tecnologiche (drone e paramotore): un tratto del canale Boicelli nei pressi di via Modena e un altro segmento navigabile qualche chilometro più a nord, attorno alla sede di Hera, a Cassana; le acque del Burana che collega via Modena a Bondeno; lo sportello bancomat dove è stato prelevato contante (agenzia Unicredit di via Padova); una parte del quartiere Doro e un paio di chilometri di terreno attorno a via Padova, verso Pontelagoscuro, fino alla Casa Cantoniera. Tutti luoghi dove potrebbe essere stato occultato il corpo se la vicenda (che resta un giallo) si fosse conclusa tragicamente con la morte del pensionato. Un ampio ventaglio di forze ha partecipato all’operazione, che si è conclusa tre ore dopo con una breve coda nel pomeriggio.

Gli agenti e ispettori della Polizia di Stato, a cui sono affidate le indagini - era presente anche il comandante della Squadra mobile Andrea Crucianelli - erano affiancati dal personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna; Claudio Castagnoli, comandante della Polizia provinciale, e Donatello Cirillo, responsabile del Nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato, hanno coordinato squadre di addetti che hanno fornito supporto agli investigatori. L’agenzia investigativa Securiteam, diretta da Davide Tuzzi, ha messo a disposizione drone e paramotore (un velivolo sospinto a elica e dotato di una vela) affidato al collaboratore Andrea Diversi, che ha sorvolato alcuni chilometri quadrati di territorio battendo dall’alto campi e canali mentre i cani pastore svolgevano il loro lavoro su terreni incolti, nell’erba, tra i fossi, attorno e vicino agli edifici (agenzia di credito compresa) dove l’eventuale banda potrebbe aver trovato riparo o avere comunque fatto sosta (il prelievo dei contanti). Le squadre si sono riunite nella tarda mattinata, sempre davanti al cimitero di Mizzana, per un briefing conclusivo verso le 12.30 (presenti anche i carabinieri di Pontelagoscuro e di Porotto). Oggi si riprende e dovrebbero essere coinvolti i vigili del fuoco, per l’esplorazione dei canali. «Non ci fermiamo, andiamo avanti e continueremo a battere altre zone della città», annuncia Crucianelli.

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