Lettera alle famiglie «Finalmente abbiamo scuole belle e sicure»
Sindaco e assessore stilano il bilancio sull’edilizia scolastica Sicurezza, qualità e tecnologia non paragonabili al passato
CENTO. Nell'augurare a tutti un buon anno scolastico, il sindaco Piero Lodi e l'assessore alla scuola Maria Antonella Rolfini inviano a operatori scolastici, bambini e famiglie, una lettera in cui tracciano il bilancio della situazione scolastica del Centese. Fanno il punto, dopo il sisma, ripercorrendo le tappe di «un percorso importante verso scuole finalmente belle, sicure e confortevoli. Si sta completando il piano di riqualificazione complessiva dell’edilizia scolastica del comune di Cento».
Iniziato nel 2011, il piano ne è uscito «persino rafforzato dall'evento sismico. Dopo qualche anno di disagi, oggi la situazione scuole non è paragonabile con quella di soli cinque anni fa». Una qualità «diversa e non paragonabile» sul versante sicurezza: «Tutte le nostre scuole hanno finalmente i certificati di prevenzione incendi e quelle che ne sono sprovviste, hanno già la pratica in dirittura d'arrivo».
Sul fronte dell'antisismica «le nuove scuole sono del tutto antisisimiche, migliorate o rafforzate le preesistenti». Degli spazi: «Più laboratori, aree verdi e nuove palestre: alle Carducci, a Corporeno, Reno Centese e presto a Bevilacqua». E delle dotazioni: «Internet, Wi-Fi, Lim, giochi già presenti un po' dappertutto. Dove ancora non siamo arrivati a regime, proseguiranno gli investimenti ed entro un paio di anni si sarà raggiunta l'efficienza completa». Nei tre anni dal terremoto, «costruiti ex novo sei plessi scolastici, a Penzale, Corporeno, Casumaro, XII Morelli, Reno Centese e l'ampliamento delle Pacinotti. Diventeranno sette, col nuovo nido di Alberone. All'interno dei plessi, da questo anno, 11 scuole, tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Nel 2016 partirà anche il cantiere per il recupero delle scuole Pascoli: il Comune ha vinto la propria battaglia sulla sicurezza, ottenendo dalla Regione 1,2 milioni di euro contro i 400.000 originariamente stanziati. Verrà così ripristinato e riportato al 60% di miglioramento sismico, il piano terra. Nel 2017 con risorse proprie, il Comune conta di recuperare anche il primo piano».
Con la riapertura delle Pascoli, in vista la chiusura degli ultimi plessi (l'Infanzia di via Giovannina) ancora ospitati in edifici riadattati: «Con questo ultimo tassello, il mondo della scuola, sarà finalmente in una situazione di corrispondenza alla normativa». Un cammino «costato decine di milioni di euro, tanta fatica e molta pazienza per rispondere ai mille contrattempi», ma che ha portato per Lodi e Rolfini importanti risultati: «Con la nuova Isee tariffe più eque, costi più bassi e finalmente si paga solo se si mangia. Aumentati i posti nei nidi comunali (azzerate le liste d'attesa) e l’offerta di scuola pubblica (nuova Infanzia di Corporeno), chiuse le scuole non adeguate». E infine, il sogno, la nuova primaria di Renazzo: «Si sta tentando di tramutare in realtà. Presto uscirà il bando per la realizzazione del primo stralcio. Con un po' di coraggio e fortuna, anche Renazzo potrà chiudere un'attesa di oltre 20 anni».
Beatrice Barberini
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