Teo Teocoli show Pubblico in delirio per le sue gag
ARGENTA. L'ha precisato da subito che ha compiuto 70 anni, ma Teo Teocoli, mattatore della serata finale della Fiera di Argenta, dal palco di Piazza Garibaldi, ha dimostrato ancora una volta di...
ARGENTA. L'ha precisato da subito che ha compiuto 70 anni, ma Teo Teocoli, mattatore della serata finale della Fiera di Argenta, dal palco di Piazza Garibaldi, ha dimostrato ancora una volta di essere quell'intramontabile fanciullone poco comico e molto intrattenitore. Un istintivo che ha saputo accaparrarsi la simpatia delle circa 2000 persone presenti in piazza tanto da regalare un'ora e 20 minuti di musica e imitazione. Il suo è stato un viaggio nella vita adolescenziale fino all'ingresso nel clan di Celentano. Uno spettacolo narrativo con racconti di un passaggio a Riccione quando indossavano i costumi di lana, le mutante larghe, un'esposizione meticolosa dei fatti, magari con qualche parolaccia di troppo(oggi, per essere brillanti si usano molto spesso) comunque apprezzato. Ma il massimo dell'audience, l'ha raggiunto quando, lasciati i panni del Teo milanese (ma è originario di Taranto) è entrato in quelli di Celentano. La sua imitazione è risultata convincente soprattutto quando ha cantato indimenticabili brani quali "Io non so parlar d'amore" e "Pregherò". Un coinvolgimento del pubblico, perfino sul parco, da far accapponare la pelle. Il regalo finale - peraltro richiestissimo - l'ha lasciato all'imitazione dei Maldini Nazionali e purtroppo, lo spazio per altri momenti d'ilarità, sono stati fermati perchè incombeva lo spettacolo piromusicale. La serata ha visto sul palco di piazza Garibaldi, "I Beghi per caso", un gruppo di giovani argentani che hanno saputo rendere ancor più frizzante la chiusura della kermesse. L'opportunità di un ospite come il maestro Andrea Bandi e due ballerine, e soprattutto di avere a disposizione un ottimo impianto fonico, gli ha permesso di offrire una performance di tutto rispetto. La serata si è protratto fin oltre l'orario previsto è questo ha generato qualche comprensibile protesta alla polizia municipale.(g.c.)
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