«Uno scandalo affidare lavori con un ribasso di oltre il 50%»
Codigoro, l’ira dei sindacati per l’appalto dei lavori di manutenzione strade e marciapiedi a un’azienda
CODIGORO. Il Comune di Codigoro ha affidato l’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi nel territorio comunale per un importo di 500mila euro ad un’impresa marchigiana, la Doma srl di Sant’Angelo in Vado in provincia di Pesaro-Urbino la quale, con l’ausilio della ditta ausiliaria Consorzio Artek con sede a Roma, si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 51,86% scatenando le ire dei sindacati del settore. Va precisato che anche il progettista e direttore dei lavori nominato dal Comune, Renato Bertelli, con studio a Massa Fiscaglia, al quale era stato chiesto un parere in ordine alla congruità dell’offerta presentata dalla ditta si era espresso ritenendo incongrua l’offerta presentata dall’impresa pesarese. Dopo che erano state richieste alla ditta Doma ulteriori precisazioni in merito all’offerta presentata, il servizio Lavori Pubblici, ha ritenuto di avere acquisiti elementi sufficenti circa l’affidabilità e la congruità dell’offerta presentata. Il prezzo offerto dalla ditta marchigiana è di 264.552,73 euro con un ribasso pari al 51,867% mentre l’altra ditta ammessa, Az. Idrovie di Monsummano Terme in Toscana aveva presentato un’offerta con un ribasso el 29,838% (321.229,54 euro) e le altre ditte ammesse, la Dema di Bosco Mesola e la Erregi di San Martino di Lupari nel Padovano un ribasso rispettivamente del 29,571% e del 24,015%.
«Si sta oltrepassando ogni limita - sbotta Sandro Guizzardi segretario provinciale della Fillea-Cgil - un ribasso del genere non è sostenibile, con questa cifra non si pagano i materiali. È ora di dire basta con questo massacro del massimo ribasso. Oramai è un circolo vizioso. contatteremo il sindaco di Codigoro e nel contempo chiediamo alle varie associazioni di alzare la voce. Chiediamo un confronto con gli enti pubblici. Lo abbiamo già chiesto in passato e in pochi ci hanno risposto e guarda caso spesso lo hanno fatto a ridosso delle elezioni dicendoci che loro rispettano la legge. Qui a non essere rispettata è la dignità di quelle persone che andranno a lavorare. Si tratta di un lavoro - conclude Guizzardi - che non può essere fatto a queste condizioni».
Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda è anche Corrado Pola della Filca-Cisl: «Operare sempre al massimo ribasso fa diminuire il discorso relativo alla sicurezza. In genere ribassi molto consistenti come quello che si verifica in questo caso, nascondono sempre qualcosa e spesso riguardano proprio gli investimenti nella sicurezza ed il fatto che vi siano zone d’ombra relativamente al pagamento dei lavoratori».
Énrico Rivetti, segretario provinciale Feneal-Uil: «È una cosa scandalosa anche se purtroppo il fenomeno dell’affidamento dei lavori al massimo ribasso è assai diffuso. Lanciamo un forte grido d’allarme».
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