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argenta - finito il recupero dopo l’azione del piromane nel 2011

Con il nuovo giardino il nido Dalì è completato

Con il nuovo giardino il nido Dalì è completato

ARGENTA. Dopo l'incendio doloso che nel novembre 2011 devastò l'asilo Dalì di Argenta, un atto criminoso che ancora non ha un colpevole, lunedì è stato inaugurato l'ultimo tassello della...

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ARGENTA. Dopo l'incendio doloso che nel novembre 2011 devastò l'asilo Dalì di Argenta, un atto criminoso che ancora non ha un colpevole, lunedì è stato inaugurato l'ultimo tassello della ricostruzione dell'intera struttura che accoglie i bimbi da zero a tre anni.

Il sindaco Antonio Fiorentini, infatti, ha inaugurato il nuovo giardino realizzato con un percorso sensoriale, un progetto fatto a quattro mani (per la parte pedagogica Ilaria Bosi per la parte tecnica l'architetto Stefano Villani) che ha trovato da subito i favori dei piccoli e dei genitori.

«Questo è un asilo bellissimo, che grazie al completamento del giardino - ha detto il primo cittadino - offre ai nostri piccoli un contesto ulteriormente stimolante per crescere e imparare giocando anche all’aria aperta, con un rapporto più stretto con la natura. Ci tengo a ricordare - ha poi concluso - che tutti gli sforzi profusi hanno senso se la nostra amministrazione insieme ai genitori ce la metterà tutta per continuare a tenere nel cuore della città questa meraviglia che è tale proprio perché in funzione dei bambini».

L’asilo nido Dalì Venne dato alle fiamme il 3 novembre 2011(e da allora sono ancora in corso indagini per risalire ai colpevoli) e la struttura fu restituita alla città il primo marzo dell’anno scorso. con la inaugurazione dell’asilo nido ristrutturato e ampliato. Oltre al consolidamento del vecchio edificio, nella nuova ala, con quell’intervento si sono adottati i criteri anti sismici e sul tetto è stato anche realizzato un impianto fotovoltaico. L’intervento, tra l’altro, è stato realizzato nell'ambito di una precisa progettazione pedagogica, che mira a sostenere il miglioramento dei contesti educativo in termini di vivibilità, coerenza e qualità estetica. E ora, con il nuovo giardino, l’ultimo atto per un’opera tutta a misura di bambino. (g.c.)

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