La Nuova Ferrara

Ferrara

È saltata la stagione del teatro Nuovo

di Gian Pietro Zerbini
È saltata la stagione del teatro Nuovo

Contrasti tra la proprietà (Di Matteo) e la direzione artistica (Pulvirenti) sugli spettacoli, la struttura resta funzionante

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FERRARA. Partenza in salita per il Nuovo. Per vedere la stagione teatrale bisognerà attendere per lo meno un altro anno. La struttura di piazza Trento Trieste, inaugurata lo scorso aprile, a tutt’oggi infatti ancora non ha una programmazione delineata, ma solo appuntamenti in calendario non collegati tra loro. A causa di contrasti di vedute sugli spettacoli da portare al Nuovo tra la proprietà rappresentata da Giovanni Di Matteo con il figlio Alessandro e la direzione artistica affidata a Franco Pulvirenti, la stagione 2015/16 annunciata la scorsa primavera è definitivamente saltata.

Una stagione teatrale che per farla partire a settembre occorrerebbe programmarla già prima dell’estate o quanto meno arrivare a giugno con il cartellone già definito.

Di Matteo avrebbe posto dei veti ad alcuni spettacoli e questa presa di posizione della proprietà ha contrariato molto Pulvirenti, che non ci sta a declassare il suo ruolo di direttore artistico, per cui è nata questa rottura e l’attuale situazione di stand by. Dal canto suo Di Matteo voleva garanzie anche economiche su spettacoli e abbonamenti, garanzie che a quanto pare non sono arrivate e da qui il motivo di certi veti. Nei prossimi giorni è previsto un incontro per tentare un riavvicinamento, anche in prospettiva futura, ma ormai la stagione è andata.

Il teatro Nuovo comunque continuerà a ospitare appuntamenti e spettacoli a cominciare dal prossimo ottobre quando durate il primo week end sarà una delle location del festival di Internazionale. È stato raggiunto poi un accordo, come campeggia nella locandina davanti al teatro, per un tributo ai Pink Floyd in programma il 17 ottobre e alla fine del mese il Nuovo ospiterà il Lodovico, con il suo tradizionale teatro satirico. Gli appuntamenti saranno poi inseriti di volta in volta, ma quello che balza agli occhio è che per quest’anno manca la stagione. Bisogna dare atto al costruttore Di Matteo di aver restituito alla città un bellissimo teatro, ristrutturandolo dopo il saccheggio avvenuto tre anni prima. Un investimento importante in grado di ridare alla città un formidabile contenitore culturale.

Non vorremmo però che la proprietà cadesse nell’errore compiuto nella passata gestione sulla programmazione. Le stagioni teatrali non si improvvisano, occorrono dei professionisti del settore, altrimenti si rischia solo di presentare spettacoli saltuari od ospitare convegni e riunioni. Francamente, dal Teatro Nuovo, la città si aspetta molto di più.

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