Occupavano abusivamente l’alloggio, scatta lo sgombero
CENTO. Per entrare in quell’alloggio di edilizia popolare, hanno sfondato la porta e vi hanno vissuto abusivamente per quasi otto mesi. Ma ieri, completate tutte le procedure di legge, è scattato lo...
CENTO. Per entrare in quell’alloggio di edilizia popolare, hanno sfondato la porta e vi hanno vissuto abusivamente per quasi otto mesi. Ma ieri, completate tutte le procedure di legge, è scattato lo sgombero per la coppia che aveva occupato un appartamento dell’Acer, impedendone di fatto l’ingresso alla famiglia cui era stato assegnato. Si sono vissuti anche attimi di tensione, ieri in via Respighi, dove carabinieri, agenti della municipale e tecnici dell’Acer hanno proceduto a liberare i locali in cui si erano insediati un uomo e una donna dall’11 gennaio, quando la coppia - seppur in graduatoria per un alloggio popolare - era entrata abusivamente nell’appartamento. Ieri mattina lo sgombero ha creato trambusto nella zona. L’uomo che ha cercato di fare un po’ di tutto, dalle urla alle minacce di gettarsi dal balcone, pur di evitare quello “sfratto”. Ma lo sgombero è stato eseguito e l’uomo accompagnato in caserma, mentre i tecnici dell’Acer hanno provveduto ad attivare tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare che qualcuno possa nuovamente entrare in quei locali. «Si è messo in atto - spiega l’assessore Massimo Manderioli un principio di giustizia, per non alimentari altri episodi simili e per tutelare le persone che doveva entrare nell'alloggio e se lo sono trovato occupato. Tra l’altro tutti le possibili strade per evitare di ricorrere allo sgombero sono state percorse, ma tutti valutati con scarsa volontà costruttiva da parte dell'interessato. Spiace, ma si lavora con quello che c'é: come risorse, sostenibilità ma vanno sempre rispettate le regole e serve rispetto nei confronti della comunità. Tra l’altro si tratta di persone già prese in carico dal Comune e che per questo verranno esclusi per 10 anni dalle graduatorie».
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