Trivellazioni, no del consiglio all’attivazione di pozzi
COMACCHIO. È stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale una delibera che intende impedire i permessi di prospezione, le ricerca e le concessioni di coltivazione e stoccaggio di...
COMACCHIO. È stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale una delibera che intende impedire i permessi di prospezione, le ricerca e le concessioni di coltivazione e stoccaggio di idrocarburi nel territorio del Delta del Po. Come spiegato dal sindaco Fabbri, il “decreto-sblocca Italia” ha sottratto agli Enti Locali la facoltà di esprimere pareri sulle trivellazioni, prevedendo la concessione di un titolo autorizzativo di esclusiva competenza ministeriale, senza alcuna distinzione tra aree sottoposte a speciali tutele e vincoli paesaggistici ed altre aree. «Anche Comacchio è stata recentemente interessata dalla richiesta di attivazione di un pozzo in località Agosta – ha detto in aula il sindaco - vicina al Parco e di questo ne siamo venuti a conoscenza recentemente». La richiesta di autorizzazione tuttavia è stata sospesa dalla Regione Emilia Romagna prima dell’entrata in vigore dello sblocca-Italia. La delibera è stata approvata all’unanimità, dopo che anche il consigliere Moh'd Kubbajeh ha invocato un mandato corale all’amministrazione «per combattere questa insensata prospettiva, anche davanti al Tar, altrimenti con la subsidenza ci ritroveremo poi a mettere il lettino in spiaggia davanti all’ex-zuccherificio». Sempre il Pd, attraverso la capogruppo Francesca Felletti ha suggerito «un’azione incisiva che veda l’unione di intenti tra più enti pubblici e chiedo al sindaco se a Mesola venerdì scorso ha espresso perplessità sulle trivellazioni».
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