Ferrara, tutte le tappe dell’inchiesta 'Mazzette sotto il Duomo'
L’inchiesta deflagrò negli arresti dei due imputati che ieri hanno chiesto il conto con la giustizia. Il 9 dicembre 2014, scattano gli arresti, con la mazzetta in mano....
FERRARA. L’inchiesta ‘Mazzette sotto il Duomo' deflagrò negli arresti dei due imputati che ieri hanno chiesto il conto con la giustizia.
Il 9 dicembre 2014, scattano gli arresti, con la mazzetta in mano. Arresti eseguiti dopo la segnalazione del titolare del Leon d’Oro che aveva denunciato alla Guardia di finanza di aver subito il ricatto da un funzionario dell'Agenzia delle entrate, Leopoldo Lunadei e Maurizio Palma, suo intermediario: così i finanzieri si appostarono in centro storico per lo scambio della mazzetta e quando Palma intascò i 10mila euro imposti al titolare dell'esercizio pubblico, scattarano le manette. Poco dopo anche Lunadei venne arrestato in concorso. Dopo gli arresti i due sono rimasti agli arresti domiciliari per oltre tre mesi, Lunadei ancora di più.
Le indagini lampo hanno portato poi procura e finanza ad accertare oltre l’episodio che portò all’arresto, altri 4 esercizi ricattati, che nel giro di pochi mesi hanno condotto gli inquirenti a chiedere il giudizio per i due. Il 6 maggio scorso infatti, la vicenda approdo davanti al gip Marini per le valutazioni del caso: in quella sede vennero presentate le richieste delle difese, patteggiamento per Palma e abbreviato per Lunadei, ieri la conclusione della vicenda con le condanne e la stangata.
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