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«Affidamenti diretti Prassi praticata da anni»

Copparo, i consiglieri Bruna Cirelli e Franca Orsini attaccano Area e sindaco Mancati controlli, frecciata anche agli altri primi cittadini dei Comuni partecipati

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COPPARO. Sugli affidamenti diretti che ha visto il Tar dell’Emilia-Romagna annullare le convenzioni stipulate da Area con il Consorzio Impronte Sociali in quanto doveva esserci una gara pubblica, intervengono i consiglieri comunali Franca Orsini di Forza Italia e Bruna Cirelli di Fratelli d'Italia-An. Le due rappresentanti dell’opposizione esprimono un parere negativo in merito alla vicenda che ha coinvolto Area SpA, partita dalla denuncia della multiservizi Adigest, in particolar modo alle dichiarazioni del sindaco di Copparo Nicola Rossi.

«Siamo alle solite, il primo cittadino di Copparo, con molta disinvoltura e arroganza, giustifica una prassi illegale praticata già da anni, contestando quanto contenuto nella decisione del Tar regionale.

Ci chiediamo altresì , oltre al fatto di sapere le notizie solo dalla stampa, nonostante le varie occasioni dei Consigli comunali, con quale criterio questi affidamenti vengano dati in modo diretto e sempre alle stesse società». Le due esponenti dell’opposizione proseguono: « oltre al danno di immagine, in un momento in cui Area SpA sta compiendo un percorso di trasformazione di azienda, c'è il danno economico che, molto probabilmente, ricadrà ancora una volta sui cittadini. Siamo amareggiate da queste notizie, tanto più che Area è stata di frequente argomento di discussione a causa di episodi negativi, vedi l'"avventura in Africa", la vicenda giudiziaria di Area/Riusa, e ha rappresentato negli anni il posto di collocamento per sindaci di sinistra, non più candidabili (gli esempi in tal senso non macano ndr.). A conclusione, una domanda sorge spontanea: i sindaci dei Comuni partecipati, che cosa hanno controllato?»

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