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settore gdo - la fusione di estense con Adriatica e Nord Est

Alleanza, ecco tre Coop in una

Il 3 ottobre le assemblee. E a novembre il distributore di carburanti

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Mercoledì 16 settembre presso l’Apollo Cinepark di Ferrara si è tenuta l’assemblea separata, sul progetto di fusione Coop Alleanza 3.0 per il distretto di Ferrara.

Alla presenza di 192 soci si è discusso delle modifiche statutarie necessarie per entrare a far parte della nuova cooperativa, della fusione tra le società cooperative Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, che sfocerà nella costituzione di Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa, dello Statuto del socio, del regolamento del prestito sociale.

I voti delle 77 assemblee convocate nei territori delle tre cooperative verranno portati alle Assemblee Generali che si svolgeranno il 3 ottobre, a cui seguirà un periodo di transizione che si concluderà il primo gennaio 2016 con la nascita della più grande cooperativa italiana ed europea. Conterà 2.700.000 soci, 419 punti vendita e oltre 22000 dipendenti.

Ombretta Ghiraldi e Andrea Padovani hanno subito rimarcato l’importanza della partecipazione dei soci ad un avvenimento che è un passaggio storico nella vita di Coop Estense. Mirco Dondi,in rappresentanza del consiglio di amministrazione, ha illustrato quelle che sono le novità salienti del nuovo statuto. Uno statuto che non ha voluto prendere il meglio dei tre statuti delle cooperative coinvolte nella fusione, ma che è stato creato di sana pianta vista l’entità e le dimensioni di Coop Alleanza 3.0.

Nella nuova cooperativa ci saranno un presidente, Adriano Turrini, e 3 amministratori delegati in carica per tre anni e rieleggibili per un massimo di 3 volte. L’obiettivo è soddisfare un ricambio generazionale all’interno della cooperativa.

La carta famiglia, con la quale oggi il socio titolare può delegare i propri famigliari all’uso della stessa, potrà essere estesa anche a chi, pur non essendo legato da vincoli di parentela, svolge una funzione di aiuto all’interno del nucleo famigliare (ad es. badante).

Annualmente il consiglio di amministrazione procederà alla esclusione dei soci che nel corso dell’esercizio sociale precedente non abbiano partecipato a nessuna assemblea. È prevista una nuova forma di ristorno oltre alle cifre spese nel corso dell’anno dal socio che premierà anche i suoi «comportamenti virtuosi». Ad esempio, quanti prodotti provenienti dal territorio di appartenenza sono stati comprati.

Sulla tipologia dei servizi vige da tempo una tendenza alla differenziazione che sta portando il brand al di fuori del tradizionale settore alimentare. Un distributore di carburante col marchio Coop, un settore che fa gola a molti operatori al di fuori del target tradizionale (tra i primi “outsider” c’è stata la Conad), dovrebbe essere aperto a Ferrara entro fine novembre.

Cinzia Berveglieri

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