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Chiarini certifica: nessuna trivellazione autorizzata

Chiarini certifica: nessuna trivellazione autorizzata

L’assessore: «Le concessioni per le ricerche di idrocarburi sono statali ma come amministrazione combatteremo in tutte le sedi nel caso arrivino»

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ARGENTA. «Sono pervenute manifestazioni di interesse nel territorio argentano per le ricerche di idrocarburi o acque metanifere?». «Non sono state recentemente avanzate richieste di permessi di ricerca in terra ferma in comune di Argenta».

Basterebbe questo botta e risposta tra il consigliere Leonardo Fiorentini (Pd) e l'assessore Marco Chiarini per tranquillizzare la popolazione che nessuno sta “bucando” il territorio argentano. L'unica richiesta che era stata presentata era per la “Po Valley operations Pty” valida fino al 2 dicembre 2014 nel Podere Gallina. In pratica, però, l'interrogazione che l'esponente del Pd ha presentato lo scorso luglio e che è stata discussa nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, deriva da una serie di considerazioni sulla possibilità che il fenomeno della subsidenza - dovuta anche alle trivellazioni - possa essere stata tra le cause del recente terremoto in Emilia, tanto da suggerire alla Regione di sospenderle. Ebbene, l'argomento ha stuzzicato l'esecutivo argentano con una articolata risposta.

«Concordiamo - ha dichiarato l'assessore Chiarini - che la politica energetica nazionale continui il processo di svincolo dai combustibili fossili e sia invece fondata sullo sviluppo di fonti rinnovabili oltre che sul contenimento ed efficientamento dei consumi energetici». Chiarini ha inoltre precisato che Argenta sceglie lo sviluppo sostenibile del territorio: non di sfruttamento, bensì di tutela, protezione e valorizzazione in quanto si trova nel Parco del Delta del Po e in prossimità dell'area appena insignita del titolo Mab Unesco. Dopo aver ricordato che nei territori del Delta interessati da estrazioni metanifere nel decennio tra 1951 e il 1962 il fenomeno della subsidenza si è amplificato, Chiarini ha anticipato che cosa farà la giunta in caso di richieste di perforazioni.

«L'amministrazione si impegnerà per evitarne l'autorizzazione esprimendo il proprio dissenso in ogni sede - è stato l'affondo dell'assessore comunale all'Ambiente - cui poter fare riferimento; consapevoli che attualmente tali autorizzazioni non sono di competenza dei Comuni, esprimeremo convintamente il nostro parere contrario». Infatti, Chiarini, ha poi dovuto ammettere che con la legge 164 del 11 novembre 2014, le competenze sono nelle mani dello Stato. Ciononostante «l'amministrazione comunale di Argenta - ha concluso l'assessore -, nel rispetto delle azioni sottoscritte con il Patto dei Sindaci, si impegna, nel malaugurato caso non si riuscisse ad impedire un’eventuale perforazione per sondaggio o estrazione, affinché le eventuali royalties elargite agli enti locali interessati vengano utilizzate per sviluppare, incentivare o agevolare l'utilizzo delle fonti rinnovabili per la copertura del fabbisogno energetico e l'efficientamento di tutti i sistemi energivori del nostro territorio».

Giorgio Carnaroli

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