Le ricerche ad Aguscello a caccia di nuovi indizi
Anche ieri mattina la battuta coi cani molecolari nei campi di via Ricciarelli I controlli pensati dagli inquirenti per raccogliere riscontri alle indagini
Fiutano in mezzo ai campi di Aguscello, i campi che corrono lungo via Ricciarelli, proprio davanti al casa dei fratelli Tartari dalla quale è scomparso ormai più di una settimana fa Pierluigi Tartari, il pensionato di 73 anni che una task-force senza precedenti messa in campo sta cercando tra Aguscello, appunto, e Mizzana.
Ieri mattina i cani molecolari sono tornati in azione, alla ricerca di tracce di ogni tipo che possano ricondurre a Tartari, o anche ai suoi rapinatori e sequestratori che lo hanno portato via da casa a brodo dell’auto che si trovava ne garage di casa, quella piccola Opel Corsa diventata ormai il simbolo di questo giallo di fine estate, ancora irrisolto. Ieri mattina le squadre del corpo forestale dello stato e della polizia provinciale hanno ripreso le ricerche anche nelle zone che erano state battute, anche nel boschetto di pioppi, un chilometro più avanti rispetto la casa di Tartari, anche qui alla ricerca di indizi e riscontri.
Perchè è bene dire, come accaduto nei giorni scorsi, le ricerche in corso sono volte da procura e polizia su indicazioni precise: si tratta di ricerche ad hoc, pensate a tavolino e volute per cercare riscontri precisi, indizi quelli di cui gli investigatori hanno bisogno per chiudere il cerchio di questo mistero. Mentre più concrete e senza esito, ricordiamo, sono state le ricerche in acqua dei giorni scorsi, nei canali tra Aguscello e Mizzana, soprattutto il Boicelli nei punti che intersecano le strade sopra di esso. Al momento, le ricerche dei vigili del fuoco non hanno dato esito di nessuno tipo, e continueranno anche nei prossimi giorni.
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