Professionisti e artigiani «Così si diventa makers»
Tutte le innovazioni in un settore che guarda al futuro a Memexposed Oggi e domani al Mercato coperto uno sguardo su un settore-cerniera
Designer, architetti, programmatori, sviluppatori, creativi a 360 gradi. C’è una parola che qua e là corre sempre di più a racchiudere tutti: makers, traducibile come “artigiani di nuova generazione”. Provenienti da tutta Italia, in una novantina si sono dati appuntamento oggi e domani a Ferrara, all’interno del Mercato coperto di via Boccacanale Santo Stefano, per la seconda edizione di Memexposed. Rispetto a quella d’esordio del dicembre 2013 la formula è stata riveduta e corretta, in una direzione: più contatto tra sapere e fare, tra talenti e imprese.
Mentre il filo rosso che cuce i diversi momenti dell’intera iniziativa è il tema dell’accessibilità ad ampio spettro, con relazione alla città, ai luoghi della cultura e quant’altro. «Vorremo provare a colmare la distanza tra i bisogni delle imprese e le nuove tipologie di professionisti, più o meno precari, che si stanno affacciando sulla scena», racconta Maurizio Bonizzi di Città della Cultura/Cultura della Città, la cooperativa che per oltre un anno ha lavorato all’organizzazione. Con il supporto convinto di Legacoop Ferrara, Innovacoop e Coopfond: «La possibilità di generare innovazione, in risposta alla necessità delle aziende, è un’opportunità proficua in grado di dare prospettive di futuro», dice Chiara Bertelli.
Ecco allora la partecipazione di realtà come Cidas, Consorzio Impronte Sociali, Coop Culture, Sama Scavi Archeologici e Camelot saranno con occhi e orecchie bene aperte per captare la creatività dei makers su questione molto concrete: come rendere autonome le persone disabili nella fruizione di mostre e musei, o più semplicemente nel compiere attività quotidiane come utilizzare le posate, o ancora aiutare gli stranieri a comunicare appena arrivati in Italia. Ci saranno tre “hackathon”, maratone di progettazione e sviluppo di idee, vere e proprie sfide di cui una giuria decreterà i vincitori e attribuirà premi in denaro.
Ma durante Memexposed si terranno anche dimostrazioni di stampa tridimensionale, scansioni corporee, prove di realtà immersiva: insomma brani dal futuro che è già presente, interessanti e coinvolgenti anche per i non addetti ai lavori. Il tutto fianco a fianco con gli operatori di un mercato ortofrutticolo che continua nonostante tutto a lavorare. E poi si terranno seminari su accessibilità urbana, open data per le pubbliche amministrazioni, confronti sul mondo del lavoro che cambia e che cerca nuove tutele. Il Comune patrocina. «Ottima la divulgazione delle nuove tecnologie e l’opportunità di trasformare tutto questo in posti di lavoro», dice l’assessore Caterina Ferri, mentre la collega di giunta Roberta Fusari esprime soddisfazione per il salto di maturità compiuto dalla manifestazione. Tra i partner istituzionali (ma nessun fondo pubblico, tutte le risorse sono state messe direttamente dagli organizzatori) anche Regione, Camera di Commercio, Ordine degli Architetti e Arci.
Fabio Terminali
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