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indagine condotta dai carabinieri

Serie di furti nel Bondenese, scoperto il ladro

Serie di furti nel Bondenese, scoperto il ladro

È lo stesso uomo finito in carcere dopo essersi reso protagonista di una fuga in auto

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BONDENO. Il pubblico ministero Alberto Savino ha chiesto al giudice pe r le indagini preliminari del Tribunale di Ferrara Silvia Marini, l’emissione del provvedimento di custodia cautelare in carcere a Modena del 44enne, con precedenti che aveva messo a segno un furto in una casa di Scortichino. E questo grazie alla attiva collaborazione da parte dei cittadini. Le indagini erano iniziate nel mese di gennaio: i ladri si erano introdotti in una appartamento sfondando una vetrata ed avevano portato via pc, gioielli ed altri beni per un valore di circa 3.000 euro. Da quel momento, dopo che i carabinieri della stazione matildea avevano ricevuto la segnalazione di un numero di targa di un auto “sospetta”, hanno preso il via le indagini con lunghe ore di appostamenti ed osservazioni. Altre segnalazioni, sempre in quel mese di gennaio, sono giunte ai militari impegnati nelle indagini che, incrociando ed analizzando i dati a disposizione, restringevano il cerchio su alcuni sospettati alzando progressivamente il livello delle attività investigative condotte anche attraverso l’utilizzo di tecnologia satellitare. Le attività dei carabinieri della stazione di Bondeno consentivano quindi di accertare che l’autore dei furti in tre abitazioni, di Scortichino e di Casumaro, era, unitamente ad altri complici, l’uomo arrestato nei giorni scorsi (personaggio con alle spalle diversi precedenti penali). Lo stesso, unitamente ai suoi complici, si era reso anche protagonista di una fuga spericolata dopo che i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Cento (impegnati nelle coordinate attività di contrasto ai furti per cui era in corso l'indagine) lo avevano intercettato a bordo di un’Audi che, a sua volta, era oggetto di attenzione investigativa. L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere è un primo risultato di una lunga indagine che dovrebbe riservare ulteriori sviluppi. L’invito alla cittadinanza è quello di segnalare al 112 o alle stazioni carabinieri i movimenti di persone e mezzi ritenuti sospetti in relazione alle condizioni.

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