Si chiude in camera per sfuggire al coltello
Fuori della stanza, nella sua casa, c’era il marito che la minacciava. È intervenuta la polizia
Come in una scena da thrilling. Ha chiamato la polizia mentre si trovava rinchiusa in una stanza della casa dove abita, in città, per sfuggire ad una minaccia. A spaventarla non erano solo urla e rumori: piuttosto la lama di un coltello che poi è stato sequestrato dalla polizia.
E' successo nel pieno dell’altranotte, quando sulla linea di pronto intervento “113” è giunta la chiamata di una donna, che con tono fortemente turbato e preoccupato dichiarava agli operatori del centralino di essere chiusa in una stanza del proprio appartamento dove si era rifugiata per sfuggire al marito. Quest'ultimo, secondo la testimonianza della donna, si trovava fuori dalla porta d’ingresso e minacciava di accoltellarla.
Gli agenti di una volante della Polizia di Stato, una volta giunti nella zona di via Mortara, per accedere all’abitazione da cui era partita la richiesta di soccorso hanno dovuto procurarsi una scala prelevata dal giardino condominiale con la quale hanno raggiunto la stanza dove si trovava segregata la donna, al primo piano dell’edificio.
La signora, fortemente scossa, ha raccontato agli operatori che il marito è un etilista e che negli ultimi dieci giorni quella era il terza aggressione che subiva. Aperta la porta, gli agenti hanno iniziato la perlustrazione dell’appartamento. Alla fine hanno trovato l’uomo nella camera da letto seduto su una sedia in stato confusionale.
Agli operatori non è sfuggito il particolare del coltello appoggiato sul vicino comò.
La situazione ha reso indispensabile l'intervento dei sanitari. Un’ambulanza del “118” ha quindi trasportato l'uomo al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna dove i medici hanno deciso per lui il ricovero presso una struttura sanitaria cittadina. L'uomo deve rispondere del reato di minacce aggravate.
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