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«C’è paura anche ad andare in garage»

«C’è paura anche ad andare in garage»

I timori e le preoccupazioni in paese dopo gli sviluppi di una vicenda che ha sconvolto tutti

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AGUSCELLO. «Abbiamo installato l’allarme e le telecamere. Eppure, ogni volta che usciamo di sera abbiamo paura. Qui, nella nostra proprietà, sono venuti a rubare ormai sei o sette volte», raccontano Vittorina Galletti e il marito Luciano. Preoccupazioni e timori che il caso misterioso nato e cresciuto attorno alla scomparsa di Pierluigi Tartari, il 73enne di Aguscello del quale non si hanno più notizie da dieci giorni, sta amplificando man mano che le ricerche dell’uomo e del corpo si estendono a nuovi settori della città con esito purtroppo negativo. Il dispiacere è palese. «Conoscevamo bene i genitori di Pierluigi e del fratello Marco - ricorda Vittorina Galletti, che abita vicino alla famiglia Tartari - Brave persone, quello che è successo è incredibile e assurdo. Non mi stupiscono i furti, qua in paese ne subiamo in continuazione, recentemente ne sono avvenuti parecchi in centro e anche qua attorno. A casa mia sono entrati l’ultima volta a ferragosto 2014». La coppia era uscita di casa nel pomeriggio ed era rientrata intorno alle 23.

«Ma da portare via ormai non c’è più niente. L’oro è finito tutto nelle mani dei ladri, l’ultima volta si sono dovuti accontentare di bigiotteria. Quelle persone non si sono neanche rese conto che non c’era niente di prezioso tra gli oggetti che hanno rubato», spiega la residente. Un paio di mesi fa, sempre a casa Galletti è avvenuto un fatto che li ha ulteriormente spaventati.

«Ho sentito una botta forte contro la porta di casa - ricostruisce la signora - pensavo che fosse il gatto che stesse giocando. Quando siamo usciti a controllare abbiamo notato la maniglia della porta forzata. Qualcuno aveva tentato di entrare mentre mi trovavo in casa. Per fortuna mi ero chiusa dentro».

Il marito Luciano dice che la sera non si sente tranquillo neanche mentre va in garage: «Con tutti questi malintenzionati in giro c’è un mucchio di gente qua attorno che alla sera si “barrica” in casa. E non è un problema solo dei cittadini comuni. Qualcuno tra le forze dell’ordine esprime lo stesso stato d’animo quando dice che andando in giro coi figli e in borghese poi si trova faccia a faccia con chi magari aveva arrestato qualche giorno prima». Un commento simile lo fa un altro vicino di Pierluigi Tartari, Angiolino Pedrazzi. Ex collega dell’anziano scomparso, anche lui elettricista, spiega: «È stato uno dei miei maestri sul lavoro. Realizzava impianti industriali, ci ritroviamo a cena un paio di volte all’anno, nei dintorni di Ostellato. Questa storia ci ha messo i brividi addosso ma qui in paese la tranquillità si è persa da un pezzo».

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