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l’associazione piccoli azionisti

«Caricento deve fare chiarezza sulle sofferenze»

«Caricento deve fare chiarezza sulle sofferenze»

CENTO. Massima trasparenza sui bilanci della Caricento. È quello che chiede l’Associazione dei piccoli azionisti della banca, con il presidente del consiglio direttivo dell’associazione, Marco...

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CENTO. Massima trasparenza sui bilanci della Caricento. È quello che chiede l’Associazione dei piccoli azionisti della banca, con il presidente del consiglio direttivo dell’associazione, Marco Mattarelli, che epiega come «la nostra posizione, tesa ad ottenere il massimo della trasparenza al fine di consentire ai piccoli azionisti la formazione di una opinione indipendente, proseguirà nell'opera di diffusione delle nostre valutazioni sui bilanci della banca e sulle operazioni condotte dal cda e dalla direzione generale». In particolare, l’Associazione piccoli azionisti di Caricento ha massima attenzione - come spiega una nota - sulle «sofferenze registrate nei bilanci della banca», così l’associazione evidenzia come «in assemblea abbiamo chiesto espressamente al direttore Damiano in quale percentuale fossero le sofferenza per provincia , ovvero quale era il rapporto sofferenze lorde / crediti lordi per provincia (Ferrara, Bologna, MOdena) . Infatti, se tale rapporto a livello banca é del 6,8% sarebbe utile far sapere ai soci come si compone per provincia al fine di sapere se l'espansione in provincia di Modena e di Bologna , fortemente voluta da Damiano e dal cda, è più o meno rischiosa della nostra storica provincia di Ferrara». Nella nota l’associazione spiega che «Damiano non ha fornito nessuna risposta, (ricordiamo la percentuale delle sofferenze totali fornita lo scorso anno : 30% Ferrara, 30% Modena , 40% Bologna). Quella risposta non chiarisce nulla - continua la nota dell’associazione - in quanto non sappiamo come sono ripartiti i prestiti a clienti. Ovvero se le sofferenze al 31.12.2014 sono 128 milioni di euro e il 40% , cioè 51,2 milioni sono in provincia di Bologna e 38,4 milioni sono in provincia di Modena, quanti sono i prestiti in queste due province ? La ritrosia a fornire tale dato, già chiesto anche nel 2012, ci fa supporre che l'espansione nella due province predilette siano deludenti, a dire poco».

Così l’Associazione, torna alla carica sul fronte della trasparenza e rilancia con una nuova domanda sul versante delle sofferenze: «Perché non si fornisce tale informazione ai soci ?».

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