Cgil: «Solo trasferimenti volontari»
Blanzieri all’assemblea sull’integrazione Sant’Anna-Asl: «Non abbiamo venduto i lavoratori nell’accordo di luglio»
Gli accordi saranno firmati solo se prevedranno una mobilità volontaria, magari indennizzata. E comunque dopo essere stati presentati e sottoposti al voto di un'assemblea. Sono i paletti fissati ieri mattina nell'aula magna del Sant'Anna dal segretario della Funzione pubblica-Sanità (Cgil) Marco Blanzieri, tra l'altro al suo ultimo intervento in questa veste, visto che è stato eletto alla guida regionale dello stesso sindacato. L'assemblea, inserita nel congresso provinciale della Fp, non poteva non ruotare intorno alla sempre più stretta integrazione fra le due aziende della provincia (Sant'Anna e Asl) con tutte le conseguenze del caso per il personale. «Ci hanno accusato di aver venduto i lavoratori - ha ricostruito Blanzieri riferendosi alle polemiche estive tra sigle sindacali -, ma nel verbale che abbiamo firmato il 27 luglio ci sono scritte due cose: che è obbligatorio arrivare ad un accordo interaziendale e che bisogna costruire un contratto integrativo valido per tutta la provincia. Assolutamente non c'è scritto che la gente sarà spostata». Per il segretario uscente, il passaggio del personale tra un'azienda e l'altra dovrà avvenire attraverso due istituti giuridici, «il comando e l'assegnazione temporanea, ed entrambi sono basati sulla volontarietà. Sono istituti già utilizzati per affrontare la chiusura dell'ospedale San Camillo di Comacchio - ha esemplificato -: tre operatrici socio-sanitarie sono venute a lavorare a Ferrara. Questa è per noi la condizione irrinunciabile, e invito le altre organizzazioni sindacali - ha aggiunto in tono polemico - a tenere a loro volta assemblee basate sui documenti come facciamo noi. Senza la volontarietà non firmeremo, e in ogni caso porteremo il testo in una nuova assemblea». La creazione di un contratto integrativo valido per tutta la provincia servirebbe a indennizzare l'eventuale mobilità: «possiamo ispirarci a quanto già prevede il contratto integrativo della sola Asl, che attribuisce un'indennità di 205 euro al mese per chi accetta di spostarsi in un luogo di lavoro che dista più di 25 chilometri dalla sua residenza».
Gabriele Rasconi
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