«Il fumo nuoce alla salute, sempre»
Il medico: irritazione alla vie respiratorie soprattutto nei soggetti a rischio
Non sarà tossico, ma il fumo sprigionato dalla torba che brucia viene respirato ormai da più da un mese. «Sfido qualsiasi medico a sostenere che non nuoce alla salute - a parlare è Luigi Gasparini, medico igienista - la dispersione di prodotti di combustione può irritare senza alcun dubbio le vie respiratorie e più la mucosa è irritata più è recettiva alle sostanze inquinanti, che comunque nel fumo ci sono». Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), «c’è ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria. La mucosa irritata crea predisposizione a malattie infettive quali tracheiti, bronchiti. Ormai non vi sono più dubbi sul fatto che l’inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana». Quindi cosa fare? «Fino a qualche giorno fa il problema dell’autocombustione della torba sembrava fosse risolto - fa presente Gasparini - e invece siamo ancora qui a parlarne. Evidentemente i tempi si sono dilatati e le soluzioni cercate e trovate forse sono troppo costose...oppure non capisco. Avrebbero dovuto allagare i campi, così da spegnere i fuochi, ma invece la torba brucia e, ripeto, le combustioni di qualsiasi genere sono molto pericolose per la salute». Le centraline Arpa di tutta la provincia stanno registrando picchi di sostanze inquinanti correlati alle crisi da cattivi odori, che nelle ultime notti si sono sentiti in maniera molto intensa anche a Ferrara, e questa, secondo l’agenzia ambientale, è la riprova che non esistono altre fonti inquinanti al di fuori della torba del Mezzano. «È bene sottolineare che siamo 100 volte al di sotto dei valori di soglia - dicono dall’Arpa - quindi parliamo di concentrazioni basse in termini assoluti».
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