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Ancora puzza e presto i sondaggi

Ancora puzza e presto i sondaggi

Sulla costa anche ieri i fumi degli incendi nel Mezzano. L’Arpa: carotaggi del terreno già previsti

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LIDO NAZIONI. La puzza di torba bruciata si sente ancora ma, la novità, è che in calendario sono stati inseriti i carottaggi del terreno.

L’olezzo provocato dalla combustione, durante tutta la notte tra venerdì e sabato, era chiaramente distinguibile da San Giuseppe al Lido delle Nazioni, ma anche a Ferrara e nei lidi sud l’odore acre di fumo stagnava nell’aria. La situazione è costantemente monitorata dall'Arpa, dall'Asl e dagli enti locali coinvolti anche se i centralini dei vigili del fuoco e della polizia locale hanno dovuto fronteggiare numerose segnalazioni continuando a spiegare la natura non inquinante dei fumi circolanti.

«I carotaggi sono già calendarizzati da Arpa» rassicura il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi. «La nostra aspettativa però è quella di trovare solo torba e terriccio, come deve essere. L’arpa aveva già detto che avremmo fatto ulteriori sondaggi del terreno e venerdì, i tecnici hanno effettuato un sopraluogo per verificare se era possibile iniziare a farli dove si è sviluppato il primo focolaio».

Marchi è convito: «Sappiamo che quella è torba perché è quello che vediamo bruciare. Poi, credo che i carotaggi ci conforteranno in questo. È anche vero che, in anni in cui le normative non erano particolarmente stringenti, c’era la cattiva abitudine da parte di qualcuno di ammassare scarti di conceria. Gli interramenti probabilmente da qualche parte sono stati fatti ma fatico a pensare che sia una cosa continua. Noi abbiamo visto bruciare, assieme ad Arpa, solo torba».

Anche ieri i focolai non hanno smesso di bruciare anche se a Ostellato non arrivava la puzza ma, sottolinea Marchi, «dipende come gira il vento. In questo momento stiamo procedendo con l’allagamento della zona. Una prima quadrettattura è già stata fatta. Continueremo finché non spegneremo i focolai».

Carotaggi che, spiega Luigi Trentini direttore provinciale di Arpad, devono essere effettuati a certe codizioni: «Che il terreno da sottoporre a indagine sia asciutto per eliminare l'interferenza dell'umidità, che la falda sia attestata ai sui livelli standard, e anche le temperature devono abbassarsi e avvicinarsi a quelle tipiche per evitare di riscontrare, durante il campionamento, le sostanze più volatili che dovessero essere in esso contenute».

Intanto il medico igienista Luigi Gasparini precisa: «Gli eventuali fanghi che potrebbero essere trovati non sono stati depositati durante la bonifica ma negli anni successivi».

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