«Cogefer aveva ragione Tolta sanzione milionaria»
L’imprenditore Salustro: accolto dalla Commissione tributaria provinciale il nostro ricorso nei confronti di Equitalia per quel Fondo inesistente
CENTO. «Quel Fondo a cui abbiamo aderito, era inesistente. Ciò nonostante, da Equitalia è arrivata una sanzione da 2milioni 451mila 390 euro. Abbiamo iniziato a pagare le rate, ma al contempo abbiamo fatto ricorso. E ora, la Commissione tributaria provinciale di Ferrara ci ha dato ragione, togliendo la sanzione». È raggiante Corrado Salustro, l’imprenditore centese alla guida di Cogefer Spa: «La giustizia funziona e si fa un altro passo avanti, per il riconoscimento delle nostre ragioni, in un’annosa vicenda». Una vicenda iniziata nel dicembre 2011 - spiega Salustro - quando «si prospetta l'operazione con Hera, di riqualificazione urbana dell’area Ex Officine del Gas, in via Pichat a Bologna. Un’operazione da oltre 100 milioni, che prevedeva due fronti: uno ora sotto indagine giudiziaria, l'altro la capitalizzazione di un Fondo, per realizzare l'intervento, in cui ci è stato chiesto di entrare. Ma ci siamo accorti che qualcosa non andava nel momento in cui ci siamo rivolti alle banche per la negoziazione dei titoli di quel Fondo. Le banche non li volevano…». Cogefer in quel Fondo aveva versato, «con tanto di rogito, 6 immobili di proprietà, per un valore di 36milioni 450mila euro. Somma frutto della perizia di Richard Ellis (Cbre) che ha quantificato l'importo a reddito (non il valore commerciale che è quasi il doppio) degli immobili: il centro commerciale White Park, la caserma della Guardia di Finanza, l’hotel White Palace, Palazzo Bastelli, l'albergo a Pieve di Cento e l'edificio della pasticceria La Farmacia». Ma quel Fondo patrimoniale - il Cerere Land - non funziona, ecco allora, continua Salustro, «la decisione nel 2013 di un esposto alla Banca d'Italia. Risponde il governatore Ignazio Visco che, riscontrate irregolarità e violazioni normative, propone la sospensione e dispone la messa in liquidazione della Askar Investors Sgr Spa, che gestisce e fa da garante, tra gli altri, del Fondo Cerere Land. Dalla Banca d'Italia parte poi una segnalazione al Ministero dell'Economia e della Finanza che decreta la revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività alla Askar, ponendo la Spa in liquidazione coatta amministrativa. In più, nel luglio 2014, Banca d'Italia infligge sanzioni a carico dei componenti del Cda della Askar, per 589mila 500 euro». Intanto nel febbraio 2014 Cogefer aveva denunciato alla procura di Milano chi «ci aveva fatto entrare nel Fondo e chi lo amministrava». Ma l'11 marzo scorso, la sorpresa: arriva a Cogefer una cartella di pagamento, emessa da Equitalia su iniziativa di Agenzia delle Entrate, «da 2milioni 451mila 390 euro. Una sanzione - spiega Salustro - motivata dal fatto che, ci spiegano da Equitalia, il trasferimento dei nostri immobili nel Fondo era soggetto a tassa di registro. Pur iniziando a pagare la rateizzazione dell'importo, abbiamo avviamo il ricorso alla Commissione Tributaria, per quel Fondo inesistente». E una settimana fa «la sezione I, della Commissione tributaria Provinciale di Ferrara, ha emesso la sentenza 504/01/15 con il dispositivo: la commissione accoglie il ricorso e dichiara compensazione di spesa. Togliendo la sanzione per intero», dice l’imprenditore. Questa sentenza, «come la presa di posizione di Banca d'Italia e Ministero dell'Economia, entra nel merito del Fondo e, riconoscendone l'inesistenza, segna il passo verso la chiusura della questione. Una vicenda oggi in mano alla Procura di Milano: contiamo che in breve si arrivi a sentenza definitiva. Intanto per palazzo Bastelli c'è già in serbo un progetto: al piano terra e al primo piano una biblioteca, al secondo piano un ristorante».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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