Scambio di culture nella festa “per dire no al razzismo”
BONDENO. Una festa “per dire no al razzismo” e favorire lo scambio delle culture. È andata in scena ieri pomeriggio al centro parrocchiale Maria Regina della Pace, in via Vittime dell’11 settembre a...
BONDENO. Una festa “per dire no al razzismo” e favorire lo scambio delle culture. È andata in scena ieri pomeriggio al centro parrocchiale Maria Regina della Pace, in via Vittime dell’11 settembre a Bondeno, ed organizzato dal gruppo di cittadini che dà vita periodicamente al ciclo di incontri “Beati chi?”, ma anche da altri parrocchiani e comuni cittadini, dal gruppo scout e dal gruppo degli alcolisti in trattamento. «L’idea di incontrare e conoscere le tante persone che vivono nel nostro territorio e provengono da lontano ci ha mosso verso questa iniziativa - hanno spiegato gli organizzatori -; nei gazebo le persone hanno potuto raccontarsi attraverso storie, abiti, poesie».
Con spazio riservato alla musica (universale mezzo di comunicazione) ed alle danze del gruppo Nadiya di Ferrara. Nel giardino, il gruppo scout ha organizzato giochi con i bambini presenti, con una merenda “multietnica” a base di specialità tipiche delle comunità presenti all’iniziativa, dolci e salate, e con un apprezzato aperitivo “no-alcol” preparato dal gruppo degli alcolisti in trattamento di Bondeno. La festa, alla fine, è stata un successo di colori e culture e si spera possa essere solo il primo di una serie di momenti di scambio interculturale.
Per quanto riguarda “Beati chi?”, tornerà il 14 novembre, quando racconterà dalla viva voce dei protagonisti cosa significa essere orfani di mafia, ma avere al tempo stesso il coraggio di andare avanti, per una società migliore. (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
