Berra, gli amici davanti all’auto distrutta: è quella di Nicolas
Il giovane forse tradito da un momento di stanchezza. Lavorava in campagna, praticava karate e giocava a calcio
BERRA. La brutta notizia a Berra è arrivata quasi in tempo reale. Chi è passato da Cologna tra le 7 e le 9.30 di ieri ha notato le auto dei carabinieri, l’ambulanza, il carro attrezzi e quella Punto ormai ridotta a informe cumulo di lamiere. Da quel punto sono passati alcuni amici di Nicolas Longhitano che ieri di buon’ora andavano a lavorare in campagna. Proprio come faceva lui, che dopo aver finito di studiare partecipava alle stagioni nei campi per la raccolta della frutta. «Lavorava e aveva i suoi hobby, come molti ragazzi della sua età», racconta la nonna Elvira che abita vicino alla residenza della famiglia Longhitano, in una palazzina delle “case popolari”, nei pressi del campo sportivo.
Un suo amico, dopo aver saputo dell’incidente dal padre che si trovava a Cologna per una battuta di caccia, ha capito che si trattava di Nicolas Longhitano, “Xabi” il suo soprannome, dopo aver saputo che contro il muretto si era schiantata una Punto bianca.
«Anche mio figlio è rientrato tardi questa notte. Non è andato al concerto di Reggio Emilia, come aveva fatto Nicolas - spiegava ieri una mamma di Berra - ma non sono riuscita a prendere sonno fino a quando è tornato, erano quasi le 5. A lui dico sempre: se ti senti stanco mentre guidi fermati e non pensarci due volte». E potrebbe essere stato proprio un momento di stanchezza a tradire il giovane che dopo essere stato a Reggio Emilia con la fidanzata di Ferrara per assistere al concerto di Luciano Ligabue, ha riaccompagnato a casa la ragazza e si è diretto poi verso casa. L’auto è uscita di strada quando ormai era a quattro chilometri da Berra. Sulle cause della tragedia stanno indagando i carabinieri.
Alla famiglia sono giunte le condoglianze del Comune, portate dal vicesindaco Filippo Barbieri.
La notizia ha lasciato tutti basiti a Berra e anche a Cologna, dove il ventunenne aveva tanti amici, i compagni della squadra di calcio a 5, l’Olympiakos, di cui era dirigente e anche giocatore, e alcuni componenti del gruppo musicale heavy metal, Winterfalls, nel quale aveva suonato il basso. Nicolas “Xabi” Longhitano aveva tanti interessi. Frequentava anche una palestra a Copparo, dove si esercitava nel karate (era cintura marrone). A casa lascia i fratelli Samuel, 15 anni, ed Emily, 17. Stretti nel dolore i genitori, Ivano, che lavora nella macelleria del supermercato Alìper di Copparo, e la madre Annalisa. All’alba Nicolas aveva telefonato alla madre: «Sto arrivando, presto sarò a casa».
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