Berra, si schianta dopo il concerto
Nicolas Longhitano, 21 anni, stava rientrando dallo spettacolo di Ligabue a Reggio Emilia
BERRA. «Stavo dando da mangiare ai miei cani, qui nel cortile. Erano passate da poco le 7 quando ho sentito quel sibilo acutissimo seguito da una specie di lampo bianco, là dentro il fosso». Mario Ghiotto, pensionato di Cologna, abita in via Pampano Brusantina. La macchia bianca che ha visto scorrere velocemente sotto la strada, vicino a casa sua, era la Fiat Punto di Nicolas Longhitano, 21 anni, di Berra, morto sul colpo dopo l’impatto frontale con il muretto in cemento del fossato. Il colpo ha fratturato il manufatto, quasi quaranta centimetri di spessore, e per il giovane conducente, unico occupante del veicolo, forse tradito dalla stanchezza, non c’è stato scampo.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12131508:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12131508:1650570496/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Longhitano stava rientrando da Campo Volo, dove sabato sera 150mila persone hanno assistito all’acclamatissimo concerto di Ligabue. Un appuntamento musicale imperdibile per chi segue l’attività del cantautore emiliano. Tra il pubblico c’erano anche Longhitano e la sua fidanzata. Il biglietto era un regalo di Nicolas alla sua ragazza, 20 anni, commessa in un negozio di Ferrara e fan del rocker italiano.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12131559:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/09/21/news/berra-gli-amici-davanti-all-auto-distrutta-e-quella-di-nicolas-1.12131559]]
«Ligabue arriviamo! #orarioimproponibile #campovolo», aveva postato Nicolas sabato mattina sul suo profilo Facebook. Da Reggio Emilia i due sono tornati nella notte, a bordo della Punto del giovane, dopo aver atteso il deflusso degli spettatori che - a causa della ressa - ha certamente ritardato il loro rientro. L’auto ha fatto sosta in una frazione vicino a Ferrara, dove abita la fidanzata, poi ha ripreso il viaggio verso Berra. La sbandata l’ha portato fuori strada quando il ventunenne si trovava ormai a quattro chilometri da casa.
Erano circa le 7.10. La macchina è uscita da una curva larga circondata dalla campagna. Ha superato un cartello stradale che si trova a 50 metri dall’ingresso della casa di Mario Ghiotto, il testimone che ha cercato subito, dopo lo schianto, di prestare i primi soccorsi. Sull’asfalto non sono rimasti segni visibili di frenata, ma è chiaro il punto in cui l’automobile ha inforcato la sponda in discesa sulla destra di via Brusantina. Sull’erba spicca la striscia nera che si allunga per una ventina di metri, probabilmente lasciata da una perdita d’olio del motore provocata dai primi contraccolpi della fuoriuscita. Il veicolo è stato letteralmente guidato dalla stessa conformazione del fosso verso il muro che lo taglia trasversalmente e lì si è fermata.
«Sono corso fuori - racconta Mario Ghiotto - l’auto si è accartocciata e il muso è rientrato nell’abitacolo. Ho visto subito che il giovane non era più cosciente, è accorso anche un mio vicino, abbiamo chiamato i soccorsi. Sotto l’auto si era anche accesa una fiammella, sono andato a prendere l’estintore e l’ho spenta».
Gli sportelli della Punto erano bloccati, per estrarre il corpo si è resa necessaria l’opera dei vigili del fuoco di Ferrara e di Copparo. I sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso, mentre i carabinieri di Copparo e Cologna hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
