Bus affollati al mattino, torna la protesta
Nel Comacchiese genitori, studenti e pendolari all’attacco: solo posti in piedi quando fermano ai Lidi le corse per Ravenna
LIDO ESTENSI. Sono passati pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e si registrano già situazioni di disagio tra i passeggeri, per lo più studenti delle superiori, sulle linee Tper 333 - 334 che collega Comacchio a Ravenna.
La polemica aperta da giorni riguarda le segnalazioni giunte dalle famiglie degli alunni e dai pendolari, per le corse scolastiche verso Ravenna, che provengono da Mesola, Codigoro e Comacchio. Bus che, una volta arrivati ai Lidi comacchiesi risultano già pieni e sovraffollati, con la conseguenza che si ritrovino in piedi almeno 18-20 persone su ogni bus, oltre ai 55 seduti.
Promotori della protesta sono numerosi genitori, tra cui la mamma di Stefano di Lido Estensi: «Mio figlio frequenta le superiori e comprendo che gli autobus possono contenere un certo numero di persone in piedi, e quindi in regola con le normative attuali, ma pagare un abbonamento, che oltretutto ogni anno aumenta notevolmente e rimanere in piedi per 55 minuti è molto pesante, anche perché poi ci sono sei ore di lezione da affrontare. Inoltre quasi tutte le mattine gli studenti rischiano di perdere la navetta, a causa dei ritardi del bus, che dalla stazione dei treni porta alle diverse scuole».
Sulla stessa linea è Marco, di Porto Garibaldi, pendolare per lavoro da diversi anni, esasperato dalla situazione: «Per prendere un posto a sedere bisogna fare quasi a botte, mi devo sobbarcare il viaggio di andata sempre in piedi, ma l'abbonamento lo pago salato e per intero. E ogni anno è sempre peggio: è pericoloso far circolare dei bus con 80 persone sulla Romea, inoltre questi automezzi rimangono spesso in panne fermandosi per guasti in mezzo alla strada».
Un altro pendolare che lavora all'Anic, e preferisce rimanere anonimo, fa sapere che quest'estate nell'autobus tutti i giorni dai Lidi salivano «persone che puntualmente non timbravano il biglietto, né chiaramente erano in possesso di abbonamento, quindi mi chiedo: l’aumento dell'abbonamento annuale è dovuto al fatto di dover pagare anche per loro? Dal momento che ho incontrato i controllori in 4 mesi al massimo 3 volte?».
Ma il problema principale rimane quello di risolvere la situazione di carenza dei pullman; risulta necessario ed è richiesto a gran voce l'attivazione di un ulteriore autobus in partenza dal territorio lagunare, dal momento in cui ogni anno gli studenti che si recano a Ravenna per frequentare le superiori sono in costante aumento, anche a causa della carenza di scuole di istruzione secondaria nel basso ferrarese.
Le famiglie coinvolte si stanno già mobilitando per far valere le loro richieste nelle sedi opportune, e di certo non si fermeranno davanti a dinieghi di Tper.
Caterina Bonazza
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