La Nuova Ferrara

Ferrara

la polemica sull'istruzione

Ferrara, Giannini "zittita": a sinistra si litiga sulla Buona scuola

di Marcello Pradarelli
Ferrara, Giannini "zittita": a sinistra si litiga sulla Buona scuola

«Metodi fascisti contro il Pd». Gli studenti rispondono: «Fascista è la Buona Scuola». Il Partito democratico: Sel chiarisca la sua posizione. La Cgil striglia Calvano e Vitellio

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La veemente contestazione di giovedì sera alla festa del Pd contro il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha innescato una reazione a catena. A sinistra volano stracci e insulti, si celebrano commiserazioni e si consumano piccole vendette. Il tutto combinato a qualche tentativo - vano - di approfittare dell’occasione per mettersi a riflettere sul perché si è arrivati a questo punto in Italia e a Ferrara.

Per ora a imperversare è l’epiteto fascista. Al segretario del Pd Luigi Vitellio che aveva liquidato come “metodo fascista” quello usato dai contestatori per impedire alla Giannini di parlare, adesso replica l’Unione degli studenti: «Fascista è la Buona Scuola. Fascismo è creare una scuola verticistica che fissa i poteri nelle mani dei presidi. Fascismo è calare dall’alto una legge». L’Uds rimprovera al Pd per aver organizzato un incontro che non prevedeva «un dibattito pubblico e aperto», per cui a loro e agli insegnanti arrabbiati non restava che fare il massimo rumore possibile per farsi ascoltare.

Vitellio ha rispolverato il termine “fascista” domenica sera chiudendo la festa in piazzetta S. Nicolò. Stavolta non per bollare la baraonda di giovedì 17 ma per sparare una bordata alla coordinatrice di Sel, la quale si era permessa di chiedere «una pronta ed efficace rettifica da parte delle persone che hanno utilizzato toni e termini ingiustificabili». Ce l’aveva con Vitellio, che non ha gradito: «L’espressione “metodo fascista” è stata in un certo senso un’uscita felice in quanto ha consentito finalmente di sentire le parole della coordinatrice di Sel». Che Vitellio non aveva mai udito levarsi in queste settimane piene di tormenti per le vicende degli appalti sull’accoglienza dei profughi. Solo Leonardo Fiorentini, che però è un indipendente eletto nelle liste di Sel, si è alzato a difesa della giunta a guida Pd. Troppo poco per Vitellio, che ha chiesto una verifica con Sel per capire “night and day” da che parte sta.

cgil

Mentre Vitellio apriva questo fronte con l’alleato Sel, la Cgil tutta si metteva di nuovo di traverso. Ieri Raffaele Atti e compagni hanno chiarito la loro posizione a 72 ore di distanza dal comunicato sottoscritto dai sindacati della scuola, che sollevava uno sbiadito cartellino giallo per ammonire i contestatori più intemperanti e sbandierava un enorme cartellino rosso contro il Pd e il governo Renzi, reo di lesa democrazia sulla Buona Scuola. Il comunicato di Atti e compagni va oltre. Prima sistema la faccenda della contestazione: «Nessuna delle organizzazioni e associazioni ferraresi firmatarie del documento del 18 ha rivendicato la paternità della contestazione. Nè l’hanno approvata. Anzi è stato espresso rammarico per come si è conclusa la serata. Nessuno di loro ha detto “hanno fatto bene” come ha voluto semplificare la stampa». Poi sistema Vitellio e Calvano. Il segretario provinciale e regionale del Pd, secondo la Cgil, non possono pensare di riaprire il confronto se non analizzano da dove vengono la rabbia e la delusione. Per la Cgil il peccato originale sta nella «torsione autoritaria, inaugurata con il Jobs act» e proseguita con la Buona Scuola «che impronta l’azione del governo Renzi e che viene pure rivendicata con orgoglio». Sostiene la Cgil che non può essere il voto a regolare una tantum le ragioni e i torti se tra un’elezione e l’altra si instaura «una dittatura della maggioranza “pro tempore” che non ammette contraddittorio». Ultimo telegramma al Pd: «Pensare di far ripartire il confronto senza riflettere su questo è ipocrita se non patetico». Atti e C. pochi giorni fa avevano osannato il Patto per il lavoro firmato in Regione e «grondante concertazione di prodiana memoria». Ora hanno un dubbio: «Ci siamo sbagliati»?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google