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di francesco (Mibact) al cantiere

«Il Meis aprirà nel 2019»

«Il Meis aprirà nel 2019»

L’apertura straordinaria del cantiere del Museo nazionale dell'Ebraismo e della Shoah, ieri dalle dieci alle tredici, ha consentito ai visitatori di osservare personalmente l'avanzamento dei lavori....

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L’apertura straordinaria del cantiere del Museo nazionale dell'Ebraismo e della Shoah, ieri dalle dieci alle tredici, ha consentito ai visitatori di osservare personalmente l'avanzamento dei lavori. Il ritrovo era a Rampari di San Paolo, perché questo l'ingresso principale del museo. Meis che «realisticamente aprirà entro il 2019» come spiega la dirigente del Mibact, Carla Di Francesco, che ha condotto la visita guidata: «Dopo che avremo restaurato il corpo C entro il 2017, ci dedicheremo al D». Lo stanziamento di 7 milioni dello scorso agosto, da parte del ministro Dario Franceschini, servirà per il nuovo lotto, che quando sarà ultimato consentirà l'ingresso da Rampari, più comodo per visitatori e pullman.

La collocazione è decentrata rispetto al cuore della città, «ma l'ambizione è anche quella di riqualificare la zona sud - ha ricordato Di Francesco - Essendo il Meis museo nazionale si apre ad un interesse che va oltre la città, quindi richiede una gestione diversa». Dal cantiere a cielo aperto è possibile vedere la palazzina che costituisce il corpo C: «Qui realizzeremo un padiglione temporaneo per fare attività sulla linea di altri musei, non solo italiani, non solo dedicati all'ebraismo. Il Meis ha infatti come diretto corrispondente il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi di Varsavia, già in funzione». Il concorso per il restauro è stato vinto da un gruppo di giovani progettisti italiani, la cui filosofia «è il gioco di contrasti tra conservazione e rinnovamento. Gli elementi più usati saranno il metallo e il vetro. All'ultimo piano ci sarà anche un ristorante, offrendo così tutti quei servizi che un museo deve dare. Il corpo museale avrà anche un auditorium al piano terra, con una vetrata che si affaccerà sulla palazzina di via Pangipane. Il corpo C ospiterà esposizioni, documentazioni e la biblioteca del Museo, mentre le aule didattiche saranno al piano superiore dello stesso corpo». Il corpo B sarà l’ultimo e ospiterà le esposizioni permanenti e l'auditorium.

Veronica Capucci

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