Palasilver, rogo doloso e diversi moventi
Le prime ipotesi: fiamme legate alla storia giudiziaria della struttura oppure ad una banda di piromani di quartiere
L’incendio è doloso, lo indicano tutti gli accertamenti dei vigili del fuoco e le prime informative alla polizia che sta svolgendo le indagini: qualcuno all’interno del PalaSilver ha sparso liquido infiammabile, combustibile che ha poi innescato un incendio generalizzato, esteso, troppo esteso per poter aver avuto una matrice accidentale.
Indagini della polizia. E allora, partendo da questo punto fermo, ora gli inquirenti, vigili del fuoco e polizia di Stato (indagini passate alla squadra mobile) debbono valutare il movente delle fiamme che hanno parzialmente distrutto il Palaghiaccio. E’ possibile, allora, che il rogo doloso sia riconducibile alla storia giudiziaria della struttura oppure, non potrebbe anche essere stato causato da qualcuno che ha il «vizio» del fuoco?
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12131338:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12131338:1650570495/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Troppi cassonetti in zona. E ancora meglio, non è possibile che chi ha appiccato i tanti roghi degli ultimi mesi, ai cassonetti, poi bruciati in tutta la zona tra via Verga, via Mambro e via Falcone, possa avere un filo diretto, rosso-fuoco, con l’incendio del Palasilver. Una ipotesi, investigativa, al momento, solo frutto di deduzioni e supposizioni da parte degli inquirenti.
«Altamente pericolosi». Non da sottovalutare, però, visto che come riportato nelle ultime settimane dalla Nuova, da tempo polizia e carabinieri stanno indagando seriamente sul gruppo di piromani di quartiere, ritenuti «altamente pericolosi». Occorre dire che il movente di un’azione di un gruppo di piromani, anche giovani vandali senza scrupoli, gli stessi che da mesi appiccano fuochi per vedere l’effetto che fa, è inquietante - e indimostrabile, al momento - quanto, spiegano gli inquirenti, l’altra ipotesi avanzata, riconducibile alla storia giudiziaria del Palasilver.
Ipotesi inquietante. Ipotesi che gli inquirenti stanno valutando, legata a qualcuno che avrebbe interesse a speculare sulla causa giudiziaria in corso, giocando sul ribasso del prezzo di un bene all’asta fallimentare, guarda caso fissata per il 22 settembre prossimo, martedì. E che proprio per questo incendio, potrebbe saltare, anche per un possibile ricalcolo - un’ ipotesi - del prezzo di base d’asta.
Oggi l’incontro col giudice. In questo caso l’unica certezza la offre la stessa curatrice fallimentare, Stefania Gianferrara, che spiegava ieri a la Nuova Ferrara che, comunque, proprio stamane, lunedì, incontrerà il giudice delegato del fallimento del Palasilver, Stefano Giusberti, per fare il punto di una situazione che si è ingarbugliata. Situazione che potrebbe far slittare la vendita con incanto in cui l’offerta viene fatta direttamente in udienza. Mentre il 15 settembre scorso si era svolta l’asta senza incanto che andò deserta e pertanto, nella pubblicazione del tribunale, veniva già fissata la seguente, con incanto, di martedì prossimo.
Daniele Predieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
