Un freestyler spiega la sicurezza stradale
CENTO. Grande entusiasmo tra i giovani bikers del Moto Club di Cento Tot in Piga, protagonisti ieri nel Piazzale del Palasport, dell'evento targato “Sms. Sport, Musica e Sicurezza”. In una 5ª...
CENTO. Grande entusiasmo tra i giovani bikers del Moto Club di Cento Tot in Piga, protagonisti ieri nel Piazzale del Palasport, dell'evento targato “Sms. Sport, Musica e Sicurezza”. In una 5ª edizione all'insegna dello slogan “Mettitelo bene in testa” (riferito al casco), il Comune di Cento, con il sindaco Lodi e il comandante della polizia municipale Balderi, ha di nuovo utilizzato lo sport, con il freestyler trevigiano Marco Pasqualini, e la musica della rock band Wajiwa, come occasione per parlare di sicurezza stradale e per coinvolgere, soprattutto i giovani, e sensibilizzarli all’uso consapevole dei mezzi di trasporto. In particolare della moto, alla luce dei due incidenti avvenuti di recente nel Centese, in cui hanno perso la vita due motociclisti. Nonostante la pioggia di ieri mattina abbia fatto saltare il Motogiro nelle campagne, tanti centauri sono arrivati a Cento per partecipare al Motoraduno II Memorial Kama. Il ricavato dell'iniziativa sarà devoluto all’associazione Giulia onlus, mentre Tot in Piga pensa già alla prossima edizione. Presidente Stefano Mattioli (Pata), il Moto Club centese è nato a gennaio, ma oggi già conta circa 70 soci. In un clima di festa, poi il pranzo allargato, realizzato dalla società carnevalesca Il Risveglio. In tavola, 20 kg di gramigna con panna e salsiccia, e 150 stinchi con patate. E mentre al palazzetto si disputava il torneo di basket Trofeo Valerio Mazzoni realizzato dalla Benedetto XIV, sul percorso recintato e protetto, lo stuntman Marco Pasqualini di 20 anni, ha lasciato tutti senza fiato. Con la sua moto, evoluzioni da capogiro: «Faccio queste dimostrazioni per passione. Fin da ragazzino ho sempre amato la moto, poi 5 anni ho iniziato esercitandomi con la moto in evoluzioni estreme, sulla scia delle esperienze estere. In Italia, questo sport si è diffuso solo due anni fa. Oggi, siamo ancora in pochissimi a praticarlo mancano gli spazi dove esercitarsi». E nel ricordare a tutti che non è possibile con la moto fare mosse azzardate in strada, il freestyler racconta: «Mi alleno moltissimo, 3 ore per 4 pomeriggi a settimana. Una sfida che richiede sì destrezza e agilità, ma anche tecnica e tanto esercizio». Nella speranza che presto questo sport venga riconosciuto in Italia, dedicandogli spazi per l'allenamento, Pasqualini ringrazia gli amici di Tot in Piga per l'invito, e il Comune di Cento per l'opportunità e lo spazio dedicato.
Beatrice Barberini
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