La Nuova Ferrara

Ferrara

sicurezza

Ferrara, il Grande fratello anticrimine con la Spal

Ferrara, il Grande fratello anticrimine con la Spal

Le telecamere esterne del ‘Mazza’ nelle rete civica di videosorveglianza. Cinque nuovi impianti in Gad e piazza Travaglio

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Comincia dalla Spal la costruzione della rete di telecamere per la sicurezza urbana, una sorta di Grande fratello anticrimine «per mettersi al passo con altre città, siamo stati fermi per molti anni e la necessità di una sorveglianza di questo tipo è sempre più sentita» è la convinzione di Aldo Modonesi, assessore alla Sicurezza. Le telecamere esterne allo stadio Mazza, che vengono oggi accese solo nell’imminenza delle partite, saranno infatti integrate nella nascente rete comunale di sorveglianza della microcriminalità, «ringraziamo la Spal per la disponibilità - ha aggiunto Modonesi - L’obiettivo è di tenerle accese per 24 ore su 24, tutti i giorni, e riversare i dati nel cloud Telecom con il quale andremo a sostituire il server che utilizziamo attualmente, in maniera da averli a disposizione su molti punti di accesso».

È solo l’inizio, stando ai piani dell’assessore, che prevedono l’integrazione anche di altre telecamere, «ne hanno installate i musei, uffici statali, istituti bancari: con le innovazioni tecnologiche che appronteremo si aprono scenari interessanti. Inutile spendere dei soldi per la copertura di zone già servite, considerato che ogni telecamera costa 7-8mila euro. Il tutto tenendo conto della privacy da rispettare». I titolari del trattamento di questi dati resta la Questura e i Vigili urbani, da quando si sono trasferiti in via Bologna, non hanno nemmeno più l’accesso diretto, «con il nuovo sistema di archiviazione torneremo ad avere questa possibilità - ha annotato la comandante Laura Trentini - Parliamo sempre di immagini utilizzabili a fini investigativi, o per seguire fenomeni come i mendicanti molesti o i parcheggiatori abusivi, mai per la sicurezza stradale».

Non verrà usata per fare multe, quindi, nemmeno la nuova telecamera comunale che sarà installata in via Bologna: sarebbe stata utile agli investigatori del caso Tartari, ad esempio. Altre quattro nuovi videoimpianti troveranno posto nella Gad e in piazza Travaglio, e porteranno a 25 le telecamere comunali per il controllo della sicurezza urbana. La spesa per i cinque nuovi impianti, da installare entro l’anno, è di 68mila euro, dei quali 30mila dalla Regione.

Sempre dall’accordo di programma con la Regione arrivano 40mila dei 400mila euro necessari a inondare di luce i giardini del grattacielo e dintorni (pista ciclabile e parcheggio di viale Costituzione, incrocio Cavour, viale Po, via Felisatti, stazione) che saranno illuminati da lampioni a led distribuiti su impianti a derivazione. «Un contributo significativo alla sicurezza di quell’area, andremo avanti nel rispetto del contratto con Hera Luce, che scade nel 2017» ha concluso Modonesi.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google