«Il cantiere qui non apre» E gli operai vanno via
Trenta famiglie hanno stoppato le macchine ieri mattina in via Ghiardelli «Non erano questi gli accordi». Il sindaco Fabbri: «Ripartiremo subito»
COMACCHIO. «I lavori qui non si fanno. Prima il sindaco e i suoi assessori vengono qui a spiegare cosa è questa storia e poi se ne riparla. Adesso se ne devono andare». Circa trenta famiglie residenti lungo la via Ghirardelli del quartiere Raibosola hanno accolto così la notizia dell’apertura del cantiere per la realizzazione di un ampio parcheggio e quindi dell’ormai famosa pista ciclabile che collegherà la zona con il centro storico. «Abbiamo incontrato il sindaco diverse volte - dicono - ci siamo trovati nella sala parrocchiale, per strada e anche durante la festa dei vicini, ma di questa area di sosta non ne sapevamo nulla. E prima che le macchine si mettano in moto, diversi dettagli devono essere chiariti». Fermi davanti ai mezzi già parcheggiati sul piazzale, non hanno sentito ragioni, nemmeno dopo l’arrivo di diversi agenti della Polizia municipale arrivati dopo la telefonata in Comune da parte dei tecnici e degli operai che avrebbero dovuto mettere in sicurezza il cantiere e quindi iniziare. «Non possiamo dire niente - fanno presente gli addetti ai lavori mentre posizionano il cartello di inizio lavori - Per il momento ci hanno detto di stare fermi, ma non sappiamo altro».
«I lavori partiranno quanto prima - spiega deciso il sindaco Marco Fabbri - Il progetto è stato illustrato più volte e nei minimi dettagli. I residenti devono stare tranquilli, avranno il loro posto auto e se qualcuno manifesta esigenze particolari non avremo problemi a trovare soluzioni». Non solo, «la pista ciclabile era stata pensata al centro della strada, non l’hanno voluta e l’abbiamo spostata. Adesso è la volta del parcheggio. Insomma, stiamo riqualificando pian piano l’intera zona ed abbiamo un contrbuto pari a circa 300mila euro da parte della Comunità Europea: i soldi vanno spesi, non facciamo sciocchezze». Intanto il consigliere Di Munno ha presentato un’interpellanza sulla vicenda.
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