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«Sui nostri bilanci solo tante inesattezze»

di Annarita Bova
«Sui nostri bilanci solo tante inesattezze»

Barbieri (Area) sulla fusione con Cmv: il 2014 chiuso in positivo, siamo un’azienda sana

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COMACCHIO. «Non vogliamo entrare nel dibattito politico, siamo qui solo per fare chiarezza». Il presidente di Area Gian Paolo Barbieri ha voluto far luce su alcuni passaggi per quel che riguarda questione fusione con Cmv e conseguente nascita della Newco Raccolta, la nuova società di cui, salvo cambiamenti improvvisi nei prossimi mesi, entrerà a far parte anche il Comune di Comacchio. Presenti ieri nella sala consiliare a Comacchio, anche il direttore di Area Raffaele Alessandri, il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e l’assessore al Turismo Sergio Provasi.

«La scelta di far parte o meno della nuova realtà spetta al consiglio e non vogliamo in alcun modo interferire - spiega Barbieri - ma la verità dei numeri non può essere in alcun modo travisata. La salute di un’azienda si misura prima di tutto dal bilancio corrente e per il 2014 Aera ha avuto un utile di 546mila euro e un marine operativo di 1.560mila euro. Ecco quindi che ci chiediamo a cosa fa riferimento l’esponente della Lega Nord Maura Tomasi». Nello specifico nell’attivo circolante ci sono crediti per 15 milioni di euro (di cui 13,8 milioni verso i clienti) mentre i debiti verso i fornitori sono 14,8 milioni di euro. I debiti verso le banche ammontano a 2,49 milioni di euro e riguardano investimenti. «È vero - sottolinea Barbieri - fino a quattro anni fa la società faceva fatica a ricevere prestiti; oggi ci chiamano per offrirceli, a dimostrazione che coloro che leggono bene i nostri numeri hanno idea dell’andamento della società». Ed è sempre Barbieri a tirare fuori un altro sassolino dalla scarpa. «Il Comune di Comacchio entrerà solo nella società che gestisce la raccolta, che non sarà più collegata alla società che gestirà gli impianti - aggiunge - Il rischio quindi di “importare rifiuti per ripianare i conti” è privo di fondamento. La cittadina non è interessata alla vendita degli spazi in discarica. Infine, abbiamo consegnato in anteprima il nuovo Piano industriale al Comune di Comacchio e possiamo anticipare che ci sarà una leggera riduzione delle tariffe come anche una forte collaborazione con strutture esterne». Ma perché Comacchio dovrebbe entrare nella nuova società? Quali i vantaggi? A spiegarlo, il sindaco Fabbri. «La Regione Emilia-Romagna ha previsto l’individuazione di un unico Ambito territoriale ottimale comprendente l’intero territorio regionale, riattribuendo le funzioni delle vecchie Agenzie provinciali ad un nuovo organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica: l'Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti (Atersir). Atersir ha già comunicato che Comacchio non è conforme dal 2004 e dobbiamo metterci in regola entro il 30 settembre». «La nostra idea è sempre stata e resta quella che i servizi essenziali debbano restare in mano al pubblico, non vogliamo privatizzare. Al momento il consiglio ha solo la possibilità di decidere le tariffe nell’ambito di un range, quando invece vorremmo e potremmo avere più voce». Insomma, «non ci sono stati incontri segreti, non c’è niente da nascondere e se qualcuno ha bisogno di ulteriori chiarimenti siamo qui. Sarà il consiglio a indicare cosa fare, convinti che con questa operazione terremo lontano dal Comune di Comacchio inceneritori e multiutility che dovono solo far funzionare dei mostri».

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