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Tosi: caro Alan sei diventato un populista

Tosi: caro Alan sei diventato un populista

Il sindaco di Verona a Ferrara per il decollo di “Fare” critica Fabbri e lancia il suo programma

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Dopo l'espulsione del marzo scorso, la Lega Nord è definitivamente il passato. Ora per Flavio Tosi l'obiettivo è "ricostruire un centrodestra credibile, basato su competenze e proposte serie: perché in campo non possono esserci solo Renzi, Salvini e Grillo, così vincerebbe sempre il primo al ballottaggio, con la legge elettorale che si è costruito apposta". Ieri il sindaco di Verona era a Ferrara, dove si presentavano i due gruppi costituti in provincia del suo nuovo movimento Fare! Una trentina gli iscritti in totale: Fausto Balboni guiderà la città e Valentino Pambianchi il Basso Ferrarese. "Anche da noi il centrodestra è allo sbando: Forza Italia si sta sfaldando, c'è la Lega con il megafono di Alan Fabbri che segue la linea Salvini. Noi vogliamo lasciare da parte gli slogan e pensare alle amministrative del 2016", dice la coordinatrice provinciale Giovanna Stefanelli.

Tosi parla dello stesso Fabbri, il consigliere regionale che gli era vicino politicamente ai tempi della comune militanza del Carroccio: "Gli direi che la coerenza è un valore, noi l'abbiamo mantenuta. Mentre invece c'è chi preferisce slogan populisti che pagano elettoralmente". E allora no all'uscita dall'euro, mentre sull'immigrazione ci si allontana sia dalla "demagogia mondialista della sinistra, sia da quelli che parlano di isole deserte e piattaforme Eni per i profughi: abbassiamo piuttosto i 35 euro giornalieri, un'enormità". Sul fisco il verbo tosiano pensa sì al "meno tasse" ma si rifugge la flat tax salviniana al 15%, "piuttosto il modello è la Carinzia, dove in 28 giorni ti garantiscono che si può aprire un'impresa".

Il nuovo movimento guarda ai rappresentanti del territorio e agli amministratori locali anzitutto, spiega Tosi, con la finalità di costruire uno schieramento unitario alternativo alla sinistra e non un terzo polo centrista: "Domenica ci siamo incontrati con Raffaele Fitto e abbiamo deciso la collaborazione coi loro gruppi parlamentari: è un primo passo in quella direzione", afferma. I suoi fedelissimi al Senato sono tre e potrebbero risultare decisivi nelle prossime settimane per far approvare la riforma costituzionale. Pochi giorni fa il faccia a faccia con Renzi su cui qualcuno ha sussurrato. "Nessun inciucio - assicura Tosi -, se la riforma rimane così com'è se la vota lui. Se invece accetta qualche cambiamento di buon senso se ne può discutere. Noi vogliamo un Senato che possa davvero rappresentare le Regioni, altrimenti lo si abolisca".

Fabio Terminali

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